Milannews24
·5 giugno 2026
Panchina Milan, tempo scaduto: fissata la deadline per il nuovo tecnico. Corsa a due tra Glasner e Pochettino

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Nelle prossime ore verrà presentato il calendario della Serie A della stagione 2026/2027, tra meno di un mese inizierà ufficialmente la nuova finestra estiva di calciomercato: eppure il Milan è ancora senza allenatore, è senza dirigenza e un amministratore delegato. Un ritardo considerevole che sta gettando più di un’ombra sul nuovo progetto rossonero a firma di Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic. Nei piani iniziali dei vertici di RedBird la rivoluzione doveva avere uno sviluppo preciso nelle tempistiche, concentrato tutto in una settimana, ma in realtà le cose sono andate per le lunghe sia per alcuni rifiuti eccellenti (come quelli di Iraola e Xavi) e per la richiesta di ulteriore tempo da parte di alcuni interlocutori ancora sotto contratto (vedi Rangnick).
Il senso di disorientamento che pervade sia il gruppo squadra che gran parte del tifo rossonero potrebbe conoscere la parola fine a stretto giro di posta. Secondo quanto riportato da Calciomercato.com, Cardinale e Ibrahimovic sono sicuri di definire il nuovo corso rossonero entro il 10 giugno, la nuova deadline per la nomina del nuovo allenatore e del nuovo direttore sportivo.
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Nelle call previste per le prossime ore lo Stato maggiore del Milan vuole arrivare a una scrematura definitiva sulle liste dei candidati con la volontà di andare più in profondità su programmi e contenuti. Per il ruolo di amministratore delegato si va verso la nomina di Calvelli: resta solo da capire se a interim in questa fase di transizione o per un periodo più lungo.
Arne Slot non è più un candidato concreto per la panchina del Milan: il tecnico olandese ha deciso di riflettere con calma su quale potrà essere la sua nuova avventura e non ha intenzione di bruciarsi subito. Troppo fresca la ferita per l’esonero maturato a sorpresa dal Liverpool per iniziare a trattare da subito con un altro club. La corsa si è ridotta a due candidati forti: Glasner e Pochettino. «Il primo ha convinto tutti nel meeting di 5 ore che si è tenuto in Germania martedì per idee, entusiasmo e ambizione. In questo momento l’ex Crystal Palace è sicuramente in pole perché non è necessariamente legato a Rangnick. Oliver Glasner mette il Milan in cima alla lista delle priorità ma Mauricio Pochettino non va considerato fuori: il tecnico argentino ha già un’intesa verbale con Zlatan Ibrahimovic per un biennale da 5 milioni di euro. Una controindicazione: l’impegno con gli Stati Uniti ai Mondiali».







































