Milannews24
·7 settembre 2026
Passerini sul Milan dopo la Juventus: «Non perde due punti Scudetto, ma prestazione negativa. Amorim non era contento»

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·7 settembre 2026

Il pareggio ottenuto dal Milan contro la Juventus all’Allianz Stadium ha aperto diverse riflessioni sul percorso della squadra di Ruben Amorim. Il punto conquistato in trasferta ha mantenuto imbattuti i rossoneri, ma la prestazione offerta dalla formazione milanista ha generato più dubbi che certezze.
Sul proprio canale YouTube, il giornalista del Corriere della Sera Carlos Passerini ha analizzato il momento del Milan, spiegando come, a suo avviso, la squadra non debba essere considerata ancora una candidata credibile per la lotta allo Scudetto.
IL PARI CONTRO LA JUVENTUS E LE AMBIZIONI DEL MILAN – «Che ce lo si metta un po’ in testa: io faccio fatica a credere che il Milan possa giocare o correre per lo Scudetto. Quindi il Milan non perde due punti dalla corsa Scudetto, ma pareggia con la squadra con la quale probabilmente se la giocherà fino alla fine per un piazzamento Champions. Dobbiamo essere molto sinceri e onesti. Poi magari mi sbaglierò e ad aprile il Milan sarà talmente cresciuto da essere persino competitivo per lo scudetto, ma faccio fatica a pensarlo e a crederlo. Secondo me non è un risultato negativo, è la prestazione a esserlo. La prestazione lo è stata eccome, c’è poco da girarci intorno: il Milan ha fatto un tiro in porta e un gol, e avrebbe anche potuto perdere questa partita. Ripeto, però, che alla fine il risultato è più corretto dello sviluppo della partita».
Il giornalista ha poi commentato il paragone emerso nelle ultime ore tra il Milan di Amorim e quello guidato da Massimiliano Allegri, soprattutto per la difficoltà dei rossoneri nel creare occasioni da gol contro la Juventus.
IL CONFRONTO TRA AMORIM E ALLEGRI – «Il passato è il passato. Il Milan di ieri non è un Milan allegriano. Nel mio commento sul Corriere della Sera non ho fatto riferimenti alla squadra di Allegri. Per me non è vero che questo Milan gli assomigliasse, è una cosa diversa. Il Milan di Allegri giocava in un altro modo. Tant’è che Amorim ieri non era contento di questa partita, mentre Allegri lo sarebbe stato, perché avrebbe incastrato la Juventus, una concorrente diretta. Amorim ieri non era contento, e fa bene a non esserlo: non ha funzionato niente del suo piano partita».
Secondo Passerini, dunque, il pareggio contro la Juventus non deve essere letto come un passo falso dal punto di vista del risultato, ma come un campanello d’allarme per quanto riguarda la prestazione. Il Milan di Amorim resta un progetto in costruzione, chiamato a trovare maggiore continuità e qualità nella proposta offensiva.
Live


Live





































