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Emanuele Garbato·5 settembre 2026
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Emanuele Garbato·5 settembre 2026
Se l'anno scorso Inter-Napoli era stata una partita stupenda, quest'anno le due squadre si sono persino superate: i nerazzurri vincono 3-2 in rimonta dopo essere andati sotto di due gol.
Secondo tempo assurdo, in cui è accaduto tutto: prima le reti di Politano e Hojlund in 3', poi Lautaro, Thuram e ancora Lautaro al 90 a firmare un ribaltone che è già un segnale chiarissimo al campionato.
Al minuto 90, dopo una serie di occasioni incredibilmente sbagliate (prima da Thuram, poi da Neres e Anguissa), l'Inter trova il 3-2 con Lautaro Martinez.
Lucca, in area per difendere, non tiene una palla nell'area piccola. Bisseck gliela contende e Akanji riesce ad allungarla per Lautaro che sul secondo palo anticipa i difensori e fa gol.


Al minuto 82 l'Inter trova il pareggio con i due subentrati: assist di Carlos Augusto, gol di un ritrovato Marcus Thuram.
Il gol arriva con Rrahmani a terra dopo la respinta sul precedente cross. L'attaccante nerazzurro anticipa sul cross del brasiliano un altro subentrato, Badiashile, che appare in netto ritardo.
Al minuto 73 l'Inter ha l'ennesima occasione di una partita intensissima e bellisimma con Thuram.
L'attaccante va di testa sul cross dalla destra di Diouf ma colpisce sporco, toccando probabilmente di spalla. La palla prende una traiettoria strana e termina sul palo.
Al minuto 56 l'Inter la riapre prontamente col primo gol stagionale di capitan Lautaro Martinez.

Spiovente di Zielinski per Dimarco, che sul secondo palo è bravissimo quasi sulla linea a trovare a centro area l'attaccante che non può sbagliare. Gara clamorosamente riaperta.
Dal 50' al 53' il Napoli realizza due gol con Politano e Hojlund sfruttando due disattenzioni gravissime dell'Inter.


Nel primo frangente Barella perde un pallone sanguinoso vicino alla porta, Alisson Santos viene respinto da Martinez e Politano al secondo tentativo mette in buca d'angolo col portiere a terra.

Nel secondo episodio l'Inter non si accorge di una palla rimasta in campo dopo la respinta. Di Lorenzo si avventa e trova Hojlund che dal limite con un rasoterra incrociato fa gol.
Tantissimi dubbi al minuto 48 per un presunto tocco di mano di Lobotka dopo una palla persa. Il VAR controlla, ma non interviene.

Questa l'opinione di Marelli:
"Rimangono tantissimi dubbi. Probabilmente quello che non si riesce a capire è se il tocco c'è stato o meno. Il movimento è stato istintivo verso il pallone. Da alcuni frame sembra il tocco ci sia, da altri no."
L'ultima occasione del primo tempo è la più clamorosa del primo tempo ed è una magia di Federico Dimarco.
L'esterno sinistro calcia una punizione magnifica dalla media distanza che si stampa sulla traversa. Per lui sarebbe stato il quarto gol in carriera in Serie A contro il Napoli e il secondo da piazzato.
Al minuto 45 su sviluppi di corner Rasmus Hojlund si trova libero di calciare a pochi metri dalla porta sul secondo palo. L'attaccante danese calcia molto debolmente ciccando la sfera e Martinez si oppone. Chance sprecata malamente.
Al minuto 35 Bisseck sulla destra regala una giocata da ala di altissimo livello. Il difensore centrale salta con tunnel Rafa Marin e all'ingresso dell'area scaglia un mancino violentissimo. Palla di poco alta sopra la traversa.
L'Inter fa la partita, ma il Napoli costruisce la sua grandissima seconda occasione, ancora con un inserimento di Anguissa.
Stavolta il Napoli sfonda a destra con Di Lorenzo, il camerunense fa copy-paste dell'inserimento e calcia a botta sicura. Deviazione decisiva di Akanji che toglie la palla dallo specchio.
Parte fortissima l'Inter, che al terzo minuto ha già una grandissima occasione con Andy Diouf. Rasoterra potente e angolato da parte dell'esterno destro, ma Meret è bravissimo nel tuffarsi e deviare in corner.
Passano 3' e l'occasione ce l'ha il Napoli. Recupero alto di Rrahmani su Esposito, Alisson trova al centro l'inserimento di Anguissa che va a botta sicuro. Martinez si oppone prima a lui e poi a Politano sulla respinta.
Anche presidente dell'Inter Beppe Marotta si è presentato ai microfoni di DAZN.
"Non ci sono solo l'Inter e il Napoli come candidate allo Scudetto, ma anche Roma, Juventus e il Como stesso. Vincere è difficile, riconfermarsi lo è ancora di più. Bisogna trovare le motivazioni giuste. Siamo la squadra da battere e le difficoltà sono aumentate.
Rinnovi Dimarco e Calha? Abbiamo molto rispetto per tutti i giocatori e presto avvieremo contatti con gli agenti per ascoltare le loro richieste. Il senso di appartenenza va rispettato e bisognerà valutare la prosecuzione del rapporto.
Barcellona su Lautaro? Nostro no molto deciso e il nostro capitano ha fatto altrettanto: rappresenta la storia presente e futura."
Il ds del Napoli Giovanni Manna ha parlato prima della gara a DAZN toccando tanti temi sensibili.
"Volevo mandare un abbraccio a Piero Ausilio e un in bocca al lupo a Baccin. Partita Scudetto? L'anno scorso lo è stata, noi abbiamo provato a star loro dietro finché abbiamo potuto.
Siamo all'inizio, ma le due partite sono state diverse. Col Genoa abbiamo sofferto, col Como abbiamo pagato due errori. Il gruppo è maturo e consapevole, deve ritrovare determinazione e cattiveria. Se oggi non arriveranno punti non facciamoci la testa.
McTominay? Dopo l'intervento ci vorranno 28 giorni per riavviare l'attività sportiva. Da quel momento ci vorranno massimo 2-3 settimane, a differenza di quanto letto altrove la situazione è questa. È la ragione per cui abbiamo anticipato l'operazione. Il rinnovo noi vogliamo farlo e anche lui vuole farlo: stiamo parlando, anche se non è semplice."
Cristian Chivu alla fine tiene in panchina Pavard, preferendo Bisseck. Novità inattesa la scelta di tenere fuori Calhanoglu, che riposa. Al suo posto in regia Zielinski, con Sucic titolare da mezzala.
INTER (3-5-2): Martinez; Bisseck, Akanji, Bastoni; Diouf, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Esposito, Lautaro.
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, Vergara; Politano, Hojlund, A. Santos
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