FIGC
·9 luglio 2026
Per il secondo anno di fila DCP e Nazionale Magistrati in campo insieme per una giornata di sport e impegno sociale

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·9 luglio 2026

Sabato scorso, al Campo Sportivo Comunale 'Angelo Moratti' di Ossona, in provincia di Milano, è andata in scena la seconda edizione del 'Memorial Giorgio Antoniuzzi', che porta il nome di un ragazzo scomparso in un incidente stradale avvenuto nel 1989. Anche quest'anno il momento clou si è vissuto con la parte sportiva 'inclusiva': le partite di calcio a 7 hanno visto protagoniste 4 squadre della DCP, che ha patrocinato l'evento (era presente il responsabile nazionale, Giovanni Sacripante), e la Nazionale Magistrati, che ha riconfermato la propria presenza dopo la bella giornata vissuta nel 2025.


"Devo dire che è andata benissimo, grazie al grande impegno di tutti" dichiara Claudio Beretta, principale responsabile organizzativo di questo appuntamento nonché presente con la squadra di cui è direttore generale, l'Ossona 'padrona di casa', che è gemellata con la Fiorentina. Gli altri club della Divisione Calcio Paralimpico erano lo Special Arluno (gemellato con il Venezia), Pro Patria e Varesina. La Nazionale Magistrati ha invece affrontato una rappresentativa 'mista' composta da calciatori delle squadre lombarde appena menzionate.
A Ossona c'era, come già nella prima edizione del memorial, Piero Calabrò, presidente e fondatore della Nazionale Magistrati. "Ormai da trent'anni - racconta - partecipiamo a iniziative di questo genere, che coinvolgono persone con disabilità. Lo facciamo molto volentieri e senza alcun pietismo. In questo senso, a un certo punto della partita abbiamo mischiato le squadre, proprio per il puro gusto di giocare e stare insieme, senza distinzioni".


Nella sua lunga carriera di magistrato Calabrò ha sempre avuto un occhio di riguardo per il mondò della disabilità: "Abbiamo creato una sorta di tribunale - sottolinea - riguardo alle questioni legate alle persone diversamente abili, che emetteva delle sentenze per così dire simbolico, ma che hanno dato un indirizzo giurisprudenziale ben definito, tanto da influenzare delle leggi".
Tante le iniziative collegate all'evento, oltre alle partite di calcio a parte: soprattutto, c'è stata un'asta di beneficenza il cui ricavato è andato alla Croce Azzurra locale. In serata, dopo la premiazione delle squadre, tutti a cena all'osteria 'Din Don Dan', attività ormai avviatissima nella quale lavorano alcuni ragazzi in forza proprio all'Ossona.


Dell'Ossona fa parte anche Francesco Natale, da tre anni calciatore del club che veste le maglie della Fiorentina. Francesco studia Storia all'Università di Milano e ha conseguito la laurea triennale con una tesi dal titolo: 'IL gioco del potere. Il calcio dalla propaganda fascista all'inclusione'. Un argomento originale e decisamente interessante: "L'idea è partita - svela Francesco - parlando con Claudio Beretta di ritorno da una trasferta al Viola Park. Insieme a Claudio abbiamo individuato l'aggancio tra l'esperienza totalitaria del fascismo e la proposta calcistica inclusiva della Divisione Calcio Paralimpico della FIGC".
"D'altra parte - aggiunge Francesco - non posso che essere grato alla DCP, che mi ha permesso di coronare il sogno di essere un calciatore. Gioco da attaccante, anche se probabilmente nella prossima stagione mi adatterò a una posizione più arretrata. Dopo la triennale, sto proseguendo il percorso universitario. Per il futuro prefiguro due possibili strade: rimanere nell'ambito della storia, magari come insegnate, oppure il giornalismo sportivo".
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