Calcio e Finanza
·2 febbraio 2026
Petardo ad Audero, il responsabile sarà arrestato: cosa rischia l’Inter

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·2 febbraio 2026

Un’esplosione ovattata ma potentissima. Subito dopo, dal fumo che si è creato sul terreno di gioco è emerso Emil Audero, frastornato, incredulo, colpito dall’onda d’urto di un petardo appena esploso. Il secondo tempo di Cremonese-Inter è appena iniziato, la gara sembrava ormai incanalata verso l’esito più prevedibile, quando sullo stadio Zini è calato a un silenzio pesante.
Tutti sono scattati verso l’area della Cremonese: Dimarco, Baschirotto, Lautaro. E’ arrivato anche Chivu, per accertarsi delle condizioni del portiere e tentare di calmare la curva. Akanji si è messo a scuotere la testa davanti a uno spettacolo tanto vile quanto incomprensibile. Dopo qualche minuto, Audero è riuscito a ristabilirsi e ha proseguito la propria partita, portandola a termine.
Sul grave di Cremona della serata di ieri è intervenuto con fermezza il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta: «Vorrei stigmatizzare e condannare quel gesto insulso che non ha nulla a che fare con i nostri valori. Il dispiacere non è solo del club ma anche della stragrande maggioranza dei tifosi. Apprezzo la professionalità di Audero, che è un uomo serio e ha voluto concludere la partita, ma rimane la condanna per un episodio isolato e inaccettabile». Anche Lautaro ha chiesto scusa «a Emil e a tutta la Cremonese».
L’Inter è rimasta profondamente scossa dall’accaduto, al punto da rinunciare al saluto sotto il settore ospiti. «Non ce la sentivamo», ha spiegato Bastoni. Il fair play del portiere trova eco nelle parole dell’allenatore grigiorosso Davide Nicola: «L’episodio si commenta da solo. Non sono il giudice di nessuno ma è davvero sgradevole vedere ancora certe scene. È successo qui ma poteva succedere altrove. Audero ha dimostrato di essere un uomo vero».
Ben diverso il comportamento dell’autore del gesto. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, le forze dell’ordine lo avrebbero già identificato: nel maneggiare il petardo ha perso tre dita ed è stato ricoverato in ospedale. Scatterà l’arresto. La serata, però, è rimasta tesa fino alla fine: alla stazione di Cremona, in attesa del regionale delle 21.30, si sono registrati momenti di attrito tra ultras e polizia, con persone scese sui binari per sfuggire alla calca e grande spavento tra i viaggiatori estranei alla partita.
Ma cosa rischia l’Inter per quanto accaduto? Sul piano sportivo, l’atteggiamento di Audero è risultato decisivo: non avendo inciso sull’andamento dell’incontro, il risultato di 0-2 verrà omologato. Il club nerazzurro, però, dovrà pagare una multa pesante in base al principio della responsabilità oggettiva. E la tifoseria rischia sanzioni severe: oltre allo stop alle trasferte, potrebbe arrivare anche la chiusura della Curva Nord di San Siro per una o più gare.








































