Pagine Romaniste
·4 marzo 2026
Pjanic: ” Grande impatto di Malen. La corsa Champions è ancora lunga e la Juventus si può qualificare”

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Miralem Pjanic è tornato a parlare della Roma, soffermandosi sui ricordi di quegli anni.
L’ex centrocampista bosniaco, che recentemente ha annunciato il ritiro dal calcio giocato, ha ripercorso i momenti più significativi della sua carriera in un’intervista concessa in esclusiva aLa Gazzetta dello Sport.
Miralem Pjanic ha detto la sua anche sul 3-3 tra Roma e Juventus:«Certo. Gasperini sta facendo un gran lavoro a Roma, che impatto Malen. Ma l’altra sera la Juventus ha tirato fuori il suo Dna, lo spirito del “fino alla fine”. La corsa Champions è ancora lunga 11 gare: la Juventus si può qualificare».
Ripensando invece agli allenatori che lo hanno segnato maggiormente durante la carriera, l’ex centrocampista ha indicato due nomi su tutti:«Luis Enrique per le idee, Allegri per la gestione».
Pjanic ha inoltre parlato di acuni specialisti delle punizioni come lo era anche lui:
«Sono cresciuto a Lione con Juninho Pernambucano, un vero fenomeno. E ho avuto il privilegio di giocare con Totti, Ronaldo e Messi. Leo mi stupì a Barcellona: noi ci esercitavamo sulle punizioni, lui mai. Calciava solo in partita. E faceva gol. Cristiano era una macchina in tutto. Una volta Allegri ci tenne in panchina per farci rifiatare, rientrammo alle 2 di notte dalla trasferta e lui si fermò comunque alla Continassa ad allenarsi».
Ha infine raccontato un piccolo siparietto sugli scherzi di Totti quando si trovava a Roma:«Benatia. Medhi si scaldava facilmente e Checco lo accoglieva nello spogliatoio dicendogli: “Ma hai visto cosa hanno scritto i giornali di te?”».









































