Calcionews24
·29 settembre 2026
Pochettino durissimo sul caso finanziario Manchester City: «Vissuto un periodo di inganni e nessuna sanzione potrà riparare»

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Le vicende che coinvolgono il Manchester City continuano ad alimentare il dibattito nel mondo del calcio internazionale. A intervenire sulla questione è stato Mauricio Pochettino, commissario tecnico degli Stati Uniti ed ex allenatore di club come Tottenham, Paris Saint-Germain e Chelsea, che ha commentato con toni particolarmente critici gli sviluppi dell’inchiesta relativa alle presunte violazioni finanziarie contestate al club inglese.
Le dichiarazioni del tecnico argentino arrivano in un momento molto delicato della vicenda. Il Manchester City è infatti al centro di un procedimento che riguarda 115 presunte infrazioni delle norme finanziarie della Premier League, relative al periodo compreso tra il 2009 e il 2018. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime settimane, gran parte delle contestazioni sarebbe stata ritenuta fondata, anche se il club continua a respingere ogni accusa e si prepara a portare avanti il proprio ricorso nelle sedi competenti.
Alla vigilia della sfida tra Stati Uniti e Cile, Pochettino ha affrontato il tema durante il confronto con i giornalisti, soffermandosi sulle possibili conseguenze che questa vicenda potrebbe avere sulla percezione di uno dei cicli più vincenti del calcio inglese.
L’allenatore argentino ha espresso perplessità soprattutto riguardo all’impatto che l’inchiesta potrebbe avere sulla credibilità delle competizioni disputate in quegli anni, considerando il peso avuto dal Manchester City nel panorama calcistico nazionale.
Uno degli aspetti che alimentano maggiormente il dibattito riguarda infatti i risultati ottenuti dalla squadra durante il periodo oggetto delle indagini. Tra il 2009 e il 2018, i Citizens hanno conquistato diversi trofei nazionali, imponendosi tra le formazioni più dominanti del calcio inglese.
Proprio questo tema è stato al centro delle riflessioni di Pochettino, che ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà affrontate dalle rivali del City, tra cui il suo Tottenham, negli anni in cui il club di Manchester consolidava il proprio percorso di crescita e successi.
PAROLE – «È molto difficile, quando su 115 capi d’accusa si viene giudicati colpevoli di 114, capire quale debba essere la punizione affinché sia equa. Altre squadre, come Nottingham Forest o Everton, hanno violato le regole ma hanno ricevuto sanzioni diverse, come penalizzazioni in classifica o multe. È una situazione complessa che suscita stupore per la sua portata. È lecito chiedersi dove fossero i controlli. Questo è l’aspetto che mi colpisce di più. Abbiamo vissuto un periodo in cui la giustizia sportiva non esisteva. Se le accuse saranno provate, sarà molto difficile rimediare a quanto accaduto. Spero che almeno questo serva a garantire che in futuro ci sia uguaglianza»
TITOLI – «“È una situazione molto triste perché ciò che era già stato raggiunto e festeggiato forse non era reale, e ciò che non andava così bene avrebbe potuto essere migliore. È stato un grande svantaggio perché stavamo lottando tra le migliori squadre e siamo arrivati in finale di Champions League»
PARAGONE TOTTENHAM – «Perché quei controlli erano così severi con noi e non con gli altri? È tutto molto strano e l’autorevolezza dei controlli della Premier League è gravemente compromessa. Se è vero che hanno infranto 114 regole, abbiamo vissuto un periodo di inganni e nessuna sanzione potrà riparare. All’epoca, parlando del Chelsea, quando lottavamo per il titolo con loro mentre ero al Tottenham, dissi che erano più forti perché avevano ottenuto più punti, ma infrangendo le regole. Come si fa a rimediare a tutto questo?»
Nonostante le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, il Manchester City mantiene una posizione ferma e continua a contestare ogni addebito. La società sostiene la correttezza del proprio operato e attende l’evoluzione del procedimento prima di qualsiasi valutazione definitiva.
Nel frattempo non sono ancora state comunicate eventuali sanzioni, mentre il percorso giudiziario appare destinato a proseguire attraverso ulteriori passaggi e possibili ricorsi.







































