Lazionews24
·26 aprile 2026
Presidenza FIGC, elezioni a rischio rinvio? Abodi e Lotito favorevoli al commissariamento

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Il terremoto che ha colpito il mondo arbitrale italiano rischia di trasformarsi in una vicenda molto più ampia rispetto ai soli nomi di Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, e Andrea Gervasoni, supervisore VAR. Secondo quanto riportato da Repubblica, nelle stanze del potere sportivo e politico si starebbe muovendo una partita destinata a intrecciarsi anche con le prossime elezioni per la presidenza della FIGC, fissate per il 22 giugno dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. In questo scenario torna d’attualità l’ipotesi di un possibile commissariamento federale.
Il tema è diventato ancora più sensibile dopo la presa di posizione del ministro per lo Sport Andrea Abodi, che ha chiesto piena trasparenza sulla gestione interna della denuncia e sulla precedente archiviazione in sede sportiva. Il nodo non riguarda soltanto l’indagine della Procura di Milano, ma anche il funzionamento degli organi di giustizia sportiva. Come riferito da ANSA, Ugo Taucer, capo della Procura generale dello Sport, ha chiesto una relazione immediata a Giuseppe Chinè, responsabile della Procura FIGC, per ricostruire il percorso del fascicolo poi archiviato.
Dal punto di vista formale, lo Statuto CONI consente il commissariamento di una federazione in presenza di gravi irregolarità gestionali, violazioni dell’ordinamento sportivo, impossibilità di funzionamento degli organi o mancata garanzia del regolare svolgimento delle competizioni. Si tratta quindi di uno scenario giuridicamente previsto, ma non automatico: l’eventuale decisione spetterebbe agli organi competenti del CONI.
Sempre secondo Repubblica, l’ipotesi del commissariamento sarebbe sostenuta soprattutto dall’area vicina ad Abodi e al presidente della Lazio Claudio Lotito, senatore di Forza Italia. Una corrente che guarderebbe con freddezza alla possibile elezione di Giovanni Malagò e che spingerebbe invece per un intervento più profondo sul sistema calcio. La vicenda arbitrale, dunque, rischia di diventare il punto di partenza di una resa dei conti molto più ampia dentro il calcio italiano. In caso di commissariamento, tra i nomi possibili circolerebbero profili come Carlo Mornati o addirittura Franco Carraro.









































