Pulcini: "Marchetti mi chiama numero 1, Immobile leggenda. Alla Lazio ho avuto la fortuna..." | OneFootball

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·23 giugno 2026

Pulcini: "Marchetti mi chiama numero 1, Immobile leggenda. Alla Lazio ho avuto la fortuna..."

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Ivo Pulcini, medico dello Sport e direttore sanitario della Lazio, ha ringraziato sui propri social Federico Marchetti per la maglia indossata ai Mondiali in Sudafrica da lui firmata e parlato anche della lode di Ciro Immobile.

Il contrasto

Federico Marchetti mi ha regalato una delle emozioni più belle scrivendo sulla sua maglia della Nazionale, indossata ai Mondiali in Sudafrica: «Ad Ivo Pulcini, un vero numero 1». Una dedica che custodisco con affetto e gratitudine. Ma confesso di avere un piccolo problema. Perché alla valutazione elegante di Federico si contrappone quella, altrettanto affettuosa, della schiettezza napoletana di Ciro Immobile: «Dottó, tu non sì ù numero uno... tu sì 'na leggenda!» A questo punto non so più a chi credere. La verità è probabilmente molto più semplice. Non sono né un numero uno né una leggenda. Sono soltanto un medico che ha avuto la fortuna di condividere, specialmente come direttore sanitario della S.S. Lazio da vent'anni, un pezzo di strada con grandi campioni e, soprattutto, con grandi uomini. Ricordo una partita di Coppa Italia. Federico aveva una lieve contrattura della spalla che gli provocava un piccolo accorciamento funzionale del braccio, un problema che risolvevamo abitualmente con un semplice trattamento manuale. Quella volta, per un imprevisto, non riuscimmo a farlo. Arrivò un rigore di Totti. Federico intuì l'angolo giusto, sfiorò il pallone... ma quei due o tre centimetri fecero la differenza. Nel calcio, come nella vita, a volte basta un dettaglio per cambiare il destino di un'azione.L'amicizia, la gratitudine e la stima, invece, non conoscono centimetri e resistono al tempo. E oggi, guardando questa maglia mondiale, provo un sentimento contrastante: l'orgoglio per ciò che l'ltalia ha rappresentato nel calcio e il rammarico di vedere un Mondiale senza gli Azzurri. Per chi ama la Nazionale è una ferita che fa ancora male. Per questo ricordi come questi diventano ancora più preziosi. E tra il "numero uno" di Federico e la "leggenda" di Ciro, continuo a sentirmi semplicemente Ivo.

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