Calcio e Finanza
·4 settembre 2026
Quanto ha speso la Fiorentina sul mercato estivo? Saldo e impatto sul bilancio

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·4 settembre 2026

Quanto ha speso la Fiorentina sul mercato estivo 2026? Alla chiusura della sessione dei trasferimenti, il club viola ha fatto registrare un impatto negativo sul conto economico tra entrate e uscite pari a 7,36 milioni di euro. Secondo le stime di Calcio e Finanza, i nuovi innesti hanno comportato maggiori costi per circa 78,57 milioni di euro, mentre le operazioni in uscita – tra plusvalenze, ricavi dai prestiti e risparmi generati dai calciatori che hanno lasciato la rosa – hanno prodotto un effetto positivo stimato in 71,21 milioni. Il risultato complessivo è quindi un effetto negativo sul conto economico della stagione 2026/27.
Contestualmente, il saldo dei trasferimenti in termini di soli cartellini è stato ampiamente negativo, a quota -112 milioni di euro. Considerando il perimetro di operazioni analizzato da Calcio e Finanza, la Fiorentina ha investito complessivamente circa 156 milioni di euro nei cartellini, a fronte di 44 milioni di incassi dalle principali cessioni considerate. Il saldo dei trasferimenti e l’impatto sul bilancio misurano infatti due elementi differenti: il primo mette a confronto il valore delle acquisizioni e delle cessioni, mentre il secondo considera l’effetto delle operazioni sul conto economico tra ammortamenti, stipendi, costi e ricavi da prestiti, plusvalenze e risparmi.
Elaborazione Calcio e Finanza; dati in milioni di euro
Quello della Fiorentina è stato uno dei mercati più movimentati dell’intera Serie A. Il lavoro del direttore sportivo Fabio Paratici ha portato a una profonda trasformazione della rosa affidata a Fabio Grosso, con diversi nuovi innesti per la prima squadra e un numero ancora superiore di operazioni in uscita, dopo la fallimentare stagione 2025/26. Una vera e propria rivoluzione costruita attraverso investimenti importanti su calciatori giovani, ma anche attraverso prestiti e formule che consentono di distribuire nel tempo parte degli esborsi.
Tra i primi colpi dell’estate c’è stato Viery, prelevato a titolo definitivo dal Gremio, mentre la difesa è stata ulteriormente rinforzata con Radu Dragușin, arrivato dal Tottenham attraverso un prestito con obbligo di riscatto condizionato. Sulle fasce sono arrivati invece Alex Jiménez dal Bournemouth e Jooo Mario dalla Juventus, entrambi con la formula del trasferimento temporaneo, oltre al giovane Victor Valdepeñas dal Real Madrid.
Gli investimenti più importanti hanno però interessato il centrocampo. La Fiorentina ha acquistato Arthur Atta dall’Udinese per circa 25 milioni di euro più bonus e una percentuale sulla futura rivendita, mentre dal Trabzonspor è arrivato Christ Inao Oulai, classe 2006 della nazionale ivoriana, attraverso un’operazione a titolo definitivo nell’ordine dei 25-26 milioni.
Proprio Oulai rappresenta, secondo le stime di Calcio e Finanza, l’operazione con il maggiore costo annuale sul bilancio della Fiorentina, considerando insieme quota di ammortamento e stipendio lordo del calciatore. A queste operazioni si aggiungono i riscatti di Giovanni Fabbian dal Bologna e Marco Brescianini dall’Atalanta, derivanti da accordi impostati nella stagione precedente. Fabbian è stato poi nuovamente ceduto in prestito al Parma durante la stessa sessione.
Profondamente rinnovato anche l’attacco. Dal Parma è arrivato a titolo definitivo Mateo Pellegrino, mentre nelle ultime settimane la Fiorentina ha aggiunto Alieu Njie, Wilfried Gnonto e soprattutto Beto, acquistato definitivamente dall’Everton dopo la decisione di lasciare partire Moise Kean. Il trasferimento dell’attaccante portoghese è stato ufficializzato proprio nelle battute conclusive del mercato.
L’ultimo colpo della sessione è stato invece Pedro Gonçalves. L’esterno offensivo portoghese ha lasciato lo Sporting Lisbona per trasferirsi a Firenze in prestito oneroso, con un diritto di riscatto che può trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. L’operazione ha una valutazione complessiva di circa 25 milioni di euro.
Tra le operazioni temporanee figura inoltre l’arrivo dal Real Madrid di Franco Mastantuono, altro innesto destinato ad aumentare qualità e alternative sulla trequarti viola. Nel complesso, la società ha così costruito una rosa profondamente diversa rispetto a quella della stagione precedente, intervenendo praticamente in ogni reparto.
La dimensione degli investimenti effettuati dalla Fiorentina emerge chiaramente dal saldo dei cartellini, ma l’impatto sul conto economico è significativamente inferiore rispetto ai circa 156 milioni impiegati nelle acquisizioni considerate nell’analisi.
L’acquisto di un calciatore a titolo definitivo, infatti, non pesa sul singolo esercizio per l’intero valore del trasferimento. Il costo viene distribuito lungo la durata del contratto attraverso le quote di ammortamento, alle quali devono poi essere sommati gli stipendi lordi e gli eventuali altri oneri collegati all’operazione. Per i trasferimenti temporanei incide invece il corrispettivo previsto per il prestito, oltre al costo del lavoro sostenuto dalla società.
Secondo le stime di Calcio e Finanza, gli acquisti effettuati dalla Fiorentina generano 29,35 milioni di euro di nuovi ammortamenti sul bilancio 2026/27. A questa cifra si aggiungono 8,8 milioni di costi relativi ai prestiti e soprattutto 40,42 milioni di stipendi lordi dei nuovi calciatori.
Il costo del lavoro rappresenta quindi la componente più significativa del mercato in entrata, pesando per oltre la metà dell’effetto complessivo sul conto economico. L’operazione con il maggiore costo annuale è quella relativa a Christ Inao Oulai, uno degli investimenti principali effettuati da Paratici durante l’estate.
Sommando ammortamenti, costi dei trasferimenti temporanei e stipendi, la campagna acquisti della Fiorentina determina così maggiori costi complessivi stimati in 78,57 milioni di euro sul bilancio 2026/27.
Elaborazione Calcio e Finanza; dati in milioni di euro
A una campagna acquisti particolarmente ricca ha fatto da contraltare un lavoro altrettanto intenso sul fronte delle uscite. La Fiorentina ha infatti ceduto numerosi calciatori, riuscendo soprattutto ad alleggerire in maniera significativa il costo della rosa rispetto alla stagione precedente.
L’operazione più importante ha riguardato Moise Kean, che ha lasciato Firenze per trasferirsi al Como attraverso un prestito con obbligo di riscatto. La partenza dell’attaccante della Nazionale ha aperto definitivamente le porte all’arrivo di Beto dall’Everton e rappresenta una delle operazioni economicamente più significative dell’intera estate viola.
Ha lasciato Firenze anche Rolando Mandragora, tornato al Torino questa volta a titolo definitivo. Il centrocampista ha concluso così un’esperienza durata quattro stagioni con la Fiorentina. Numerose poi le operazioni in prestito. Albert Gudmundsson si è trasferito alla Lazio in prestito, mentre Roberto Piccoli ha raggiunto il Bologna. Al Torino sono andati anche Pietro Comuzzo e Niccolò Fortini, mentre Fabbian, dopo il riscatto dal Bologna, è stato ceduto temporaneamente al Parma. Jacopo Fazzini è passato al Cagliari e Robin Gosens allo Schalke 04.
Tra le cessioni definitive figurano inoltre quelle di Nicolás Valentini, Lorenzo Amatucci, Jonas Harder, Luis Balbo e Alessandro Bianco, oltre ad altri movimenti che hanno interessato giocatori rientrati dai rispettivi prestiti o non più centrali nel progetto tecnico di Grosso. Il risultato è stato un alleggerimento particolarmente consistente della struttura dei costi.
Complessivamente, le principali cessioni considerate nell’analisi hanno prodotto incassi per 44 milioni di euro, ai quali si aggiungono 3,30 milioni di ricavi derivanti dai prestiti. Le plusvalenze sono stimate in 23,09 milioni di euro. La componente più importante dei benefici prodotti dalle uscite arriva però, ancora una volta, dal costo della rosa. Il venir meno delle quote di ammortamento e degli stipendi dei calciatori ceduti genera infatti un risparmio stimato in 44,82 milioni di euro.
Sommando plusvalenze, ricavi dai prestiti e risparmi su ammortamenti e stipendi, le operazioni in uscita producono così un effetto positivo complessivo pari a 71,21 milioni di euro sul bilancio 2026/27.
Una cifra molto rilevante, ma comunque inferiore ai 78,57 milioni di maggiori costi generati dagli innesti. La Fiorentina chiude quindi la sessione con un impatto negativo sul conto economico pari a 7,36 milioni di euro, nonostante un saldo dei cartellini decisamente più pesante e pari a -112 milioni. La differenza tra i due valori fotografa ancora una volta l’effetto degli ammortamenti e delle operazioni pluriennali: una campagna trasferimenti estremamente onerosa in termini di investimenti complessivi, ma con un impatto sulla singola stagione sensibilmente più contenuto.
Elaborazione Calcio e Finanza; dati in milioni di euro
Report CF Pro
Fiorentina – Calciomercato 2026/27
Tutti i dati sulle operazioni in entrata e in uscita e il loro impatto sul bilancio del club.
PDF • Download immediato







































