Dosis Futbolera
·29 settembre 2026
Quattro passaporti, una sola maglia: quella dell'Argentina

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Mateo Santa María è uno dei casi più curiosi del calcio giovanile europeo. L’attaccante, proveniente dal settore giovanile della Juventus, è nato a Barcellona il 3 gennaio 2009 e poteva rappresentare fino a quattro nazionali diverse: la Spagna per nascita, l’Italia per residenza, il Brasile da parte di madre e l’Argentina da parte di padre.
Il calciatore aveva già disputato amichevoli con l’Under 16 dell’Italia, ma la chiamata della Federazione argentina ha finito per far pendere la bilancia. Diego Placente, commissario tecnico dell’Under 17 albiceleste, lo ha convocato per disputare la Vertex Cup a Londra, uno degli ultimi test prima del Mondiale di categoria in Qatar. Lo stesso giocatore ha celebrato la notizia sui suoi social: «Grato per l’opportunità».
Santa María ha iniziato la sua formazione nell’UD Cornellà e poi è passato al Levante, dove ha segnato nove gol nella prima metà di una stagione con il Cadete A, rendimento che ha attirato l’attenzione della Juventus, club a cui si è unito all’inizio del 2025. Nelle categorie Under 17 e Under 18 del club torinese ha totalizzato 28 partite, con 17 gol e tre assist, secondo i dati di Transfermarkt, giocando sia come centravanti sia come ala sinistra.
La convocazione di Placente include anche altri due calciatori cresciuti in Europa: il portiere José Castelau de Roa, del settore giovanile del Real Madrid, e il difensore Lucas Pilili Rodríguez, del Villarreal.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































