Calcionews24
·18 marzo 2026
Rapina El Aynaoui, il calciatore rompe il silenzio: «Abbiamo avuto molta paura». Parla anche la madre: «Uno di loro mi ha puntato la pistola la gola!». La ricostruzione

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·18 marzo 2026

Notte di puro terrore per Neil El Aynaoui. Tra lunedì 16 e martedì 17 marzo, la tranquillità della sua abitazione romana è stata bruscamente interrotta da un’irruzione criminale. Secondo quanto ricostruito e riportato sulle pagine del Corriere della Sera, l’assalto dei malviventi è scattato nel cuore della notte, intorno alle 3.
In quel momento, all’interno della villa, il sistema di allarme non era stato inserito. Oltre al calciatore, in casa riposavano la sua compagna, il fratello e la fidanzata di quest’ultimo. A vegliare in quelle ore notturne c’era solamente la madre del giocatore, Sophie.
I dettagli dell’intrusione descrivono un’azione mirata. I ladri, prima di forzare gli accessi, hanno accuratamente spostato le telecamere di videosorveglianza dell’abitazione per agire indisturbati. Una volta all’interno, la banda ha diviso i compiti: alcuni membri hanno radunato la famiglia portandola e bloccandola in una singola stanza, mentre gli altri hanno iniziato a rovistare ovunque alla ricerca di oggetti preziosi.
È stato lo stesso centrocampista a rompere il silenzio, rilasciando una dichiarazione al quotidiano per rassicurare tutti:
“Non hanno usato violenza su di noi, ma abbiamo avuto molto paura”
I momenti più drammatici sono stati vissuti proprio dalla signora Sophie, l’unica sveglia al momento dell’irruzione. È lei a raccontare quegli attimi di panico assoluto:
“Sono entrati nel cuore della notte e mi hanno minacciata. Uno di loro mi ha puntato la pistola la gola”
Al termine della perquisizione forzata, i malviventi si sono dati alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Il bottino totale della rapina, stando alle prime stime, ammonterebbe a quasi 20mila euro. Nonostante il grave shock emotivo e la grande paura vissuta da tutta la famiglia, fortunatamente nessuno ha riportato conseguenze fisiche. Le forze dell’ordine sono ora al lavoro per ricostruire l’accaduto e rintracciare i responsabili.









































