Ravaglia para quel che può, Castro ci mette almeno la voglia. Vitik e Sohm naufragano nella ripresa, Orsolini non esce più dal tunnel | OneFootball

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·22 marzo 2026

Ravaglia para quel che può, Castro ci mette almeno la voglia. Vitik e Sohm naufragano nella ripresa, Orsolini non esce più dal tunnel

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I voti ai protagonisti di Bologna-Lazio 0-2.


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Ravaglia 6 – Chiude su Marusic, Isaksen, Noslin e Cancellieri. Non può far nulla sul primo gol di Taylor e forse si sdraia troppo in fretta sul secondo, ma non è certo a lui che si può imputare la colpa del raddoppio laziale.

Zortea 5,5 – Partita al limite del compitino, troppo poco per allarmare persino un diretto avversario difensivamente fragile come Nuno Tavares. Vitik 5 – Maldini con lui non ha chance, con Dia la storia è diversa. Prima il senegalese riesce a tirare nonostante la sua pressione e fa nascere l’1-0, poi arriva nettamente prima su un pallone alto e avvia il contropiede del 2-0. E questo per citare solo le sbavature che portano ai gol. Heggem 5,5 – Rientra da titolare e più volte si trova nella terra di mezzo a causa di errori altrui. Tiene botta come può, seguendo Dele-Bashiru fino nella trequarti avversaria e negandogli quei pericolosi inserimenti che il Bologna conosce bene. Miranda 5 – Quando è alto e non rincorre Isaksen imbarazza Heggem e soprattutto rende permeabile la squadra. E in avanti non va meglio, dato che non si ricorda un suo cross che abbia spaventato la Lazio.

Sohm 5 – Tallona bene Taylor per 70 minuti, poi l’olandese è più reattivo sul rimpallo del tiro di Dia e beffa lui e il BFC. Poco dopo, forse in calo di ossigeno, Taylor corre e lui no: 2-0 e partita chiusa. Moro 6 – Uno dei pochi a cercare la porta, l’incrocio dei pali ancora trema. Quando ormai la gara è persa evita che il passivo peggiori con un paio di chiusure provvidenziali. Bernardeschi 5,5 – Né carne né pesce in un ruolo, quello di mezzala offensiva, che sulla carta stuzzicava ma che oggi non lo esalta.

Orsolini 5 – Ogni suo tiro trova un avversario e nemmeno dal dischetto riesce a interrompere il digiuno. Il pubblico è ancora dalla sua, ma ‘Orso’ è da tempo in un tunnel di cui non si vede la fine. Castro 6 – Sempre reattivo anche dentro ad un pomeriggio che non si accende, è così che si conquista il rigore che potrebbe dare al match una piega ben diversa da quella che poi purtroppo prende. Rowe 5,5 – Davanti si mostra pimpante senza però regalare cuti. In fase difensiva è lodevole ma al 9′ si fa mettere completamente nel mezzo in un triangolo e perde Marusic, che vola a rete e spreca.

Cambiaghi (17′ st) 5,5 –Abita i confini dell’area e tenta di sfondare, ma i suoi dribbling e i suoi cross si perdono nel nulla. Dominguez (17′ st) 5,5 – Il solito ‘Benja’, invocato quando non gioca e troppo leggero – in tutti i sensi – quando entra in campo. Dallinga (30′ st) 5,5 – Un uomo in più per riempire gli ultimi sedici metri, ma oggi tutti i felsinei hanno le polveri bagnate e anche lui può fare poco. Lucumí (30′ st) 5,5 – Inserito per far riposare Heggem e restituire stabilità alla difesa, incappa subito in una sbavatura di cui Cancellieri non approfitta. Ferguson (44′ st) s.v. – Fa appena in tempo a entrare nel tabellino.

Italiano 5,5 – Cinque cambi rispetto alla formazione iniziale proposta a Roma non bastano a dare la vivacità né l’imprevedibilità sperata. Il suo Bologna ha ha anche un episodio a favore per trovare l’1-0 e magari difenderlo fino alla fine come capitato più volte nelle ultime settimane, ma il vento gira proprio all’ultimo istante e alla fine arriva addirittura l’ottava sconfitta stagionale in casa.

Arbitro Feliciani e assistenti 6 – Il direttore di gara fischia senza esitazioni un rigore su cui d’altronde non esistono dubbi. Poi ammonisce Italiano per aver chiesto un giallo, ma il mister rossoblù aveva ragione.

Fabio Cassanelli

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