Calcionews24
·25 febbraio 2026
Real Madrid Benfica, non si placano le polemiche Prestianni-Vinicius: silenzio Mourinho, Rui Costa fa ricorso! Cos’è successo alla vigilia

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·25 febbraio 2026

Tra le partite di oggi dei playoff di Champions c’è Real Madrid Benfica. Il Santiago Bernabéu si prepara a una notte di Champions League che va ben oltre il verdetto del campo. Nonostante lo 0-1 dell’andata (firmato da una prodezza di Vinicius) lasci il discorso qualificazione apertissimo, l’attenzione mondiale è tutta sul caso Vinicius-Prestianni. Quella che doveva essere una sfida tra nobili del calcio europeo si è trasformata in una trincea diplomatica e legale dopo le accuse di razzismo rivolte al talento argentino del Benfica.
A Lisbona regna un clima di assedio. In sala stampa, la società lusitana ha imposto la linea del silenzio assoluto sul caso, con il capo della comunicazione che ha sbarrato la strada a ogni domanda indiscreta. José Mourinho, espulso all’andata, ha preferito non parlare, lasciando il microfono al vice João Tralhão. Quest’ultimo, pur seguendo il copione, ha lanciato una frecciata velenosa alla terna arbitrale: «Ci sono giocatori che domani saranno in campo e non dovrebbero esserci. Speriamo che il direttore di gara usi lo stesso criterio per entrambi».Il presidente Rui Costa, prima di imbarcarsi per Madrid, è stato ancora più netto nel difendere Prestianni: «Abbiamo presentato ricorso perché non è stato provato nulla. Prestianni è tutto tranne che razzista. Se lo fosse, non rappresenterebbe il Benfica: non permetterei mai a un razzista di indossare questa maglia».
A Valdebebas, la sponda blanca chiede giustizia esemplare. Alvaro Arbeloa ha ribadito che questa è l’occasione per la UEFA di dare un segnale che non sia solo uno slogan: «Vini ha segnato un gol pazzesco e nulla può giustificare un atto di razzismo».
Durissimo il portiere Thibaut Courtois, che non ha risparmiato critiche al suo ex allenatore Mourinho: «Se siamo rimasti in campo all’andata è solo perché lo ha deciso Vinicius, altrimenti ce ne saremmo andati. Mi ha deluso Mourinho: ha cercato di usare l’esultanza di Vini come scusa, ma non si può giustificare il razzismo con una celebrazione».
Mentre si attende l’esito del ricorso d’urgenza, Gianluca Prestianni si è regolarmente allenato sul prato del Bernabéu. Il giovane argentino vive ore sospese: potrebbe finire in tribuna accanto allo squalificato Mourinho o scendere nell’arena, consapevole di essere il bersaglio annunciato degli 80.000 del tempio madridista. Stasera, il calcio prova a giocare, ma il clima è quello delle grandi rese dei conti.









































