Calcionews24
·9 febbraio 2026
Rennes, caos totale nel club! Esonerato Beye, avviato un procedimento disciplinare per lui e il suo staff. La ricostruzione della vicenda

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È caos totale in casa Rennes. La pesante sconfitta per 3-1 subita sabato sul campo del Lens è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso ormai colmo da settimane, portando la dirigenza bretone a una decisione drastica: l’allenatore Habib Beye è stato sollevato dall’incarico con effetto immediato.
La situazione sportiva del club è precipitata rapidamente. Quella contro il Lens rappresenta la quarta sconfitta consecutiva in Ligue 1, un filotto negativo che ha fatto scivolare la squadra in una crisi di identità preoccupante. I rossoneri non assaporano il gusto della vittoria dall’11 gennaio, in occasione di un match di Coppa di Francia; da allora, sono seguite cinque partite senza successi che hanno messo a nudo le fragilità del progetto tecnico. Attualmente il Rennes occupa la sesta posizione in classifica con 31 punti, a due lunghezze dal Lille quinto, vedendo complicarsi la corsa verso l’Europa che conta.
Il club ha ufficializzato l’apertura di un procedimento disciplinare non solo contro Beye, ma anche nei confronti del suo staff, composto dagli assistenti Olivier Saragaglia, Sébastien Bichard e Yann Cavezza. Per tamponare l’emergenza, la guida tecnica è stata affidata a una soluzione interna: la squadra sarà gestita da Sébastien Tambouret (attuale allenatore della squadra B), coadiuvato da Pierre-Alexandre Lelièvre e dall’ex difensore Maxime Le Marchand.Tuttavia, stando alle indiscrezioni della stampa internazionale, dietro la rottura non ci sarebbe solo il rendimento sportivo. Beye, arrivato nel gennaio dell’anno scorso e rinnovato solo a maggio, sarebbe entrato in rotta di collisione con la società per questioni economiche. Il tecnico senegalese, forte di un contratto fino a fine stagione, non pretenderebbe solo il pagamento integrale dello stipendio restante, ma avrebbe avanzato richieste per ottenere commissioni sui guadagni derivanti dalle cessioni dei giocatori sotto la sua gestione. Una pretesa che ha inasprito i rapporti, trasformando l’addio in una battaglia legale e mediatica che rischia di lasciare strascichi pesanti nell’ambiente bretone.









































