Retrocessione Tottenham: da Spence a Dragusin, quante occasioni per il Bologna | OneFootball

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·13 marzo 2026

Retrocessione Tottenham: da Spence a Dragusin, quante occasioni per il Bologna

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Tottenham in caduta: se arriva la retrocessione, il Bologna può guardare a Londra. Il club felsineo, al pari delle altre big europee, potrebbe fare spesa proprio in casa Spurs

Nel calcio ci sono stagioni che sfuggono di mano quasi senza accorgersene. Si parte con ambizioni alte, magari con una coppa europea appena conquistata e una rosa piena di talento. Poi, partita dopo partita, qualcosa si incrina. La classifica si accorcia, la pressione aumenta e improvvisamente anche un club ricco e strutturato può ritrovarsi a guardare verso il basso.


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È quello che sta accadendo al Tottenham. La squadra guidata da Igor Tudor vive settimane delicate e lo spettro della retrocessione in Championship non è più un’ipotesi così lontana. Sarebbe un evento clamoroso per un club che pochi mesi fa festeggiava l’Europa League e che oggi si ritrova invischiato in una lotta salvezza inattesa.

Ma nel calcio moderno ogni terremoto sportivo porta con sé un’altra conseguenza: il mercato. E se davvero gli Spurs dovessero scendere di categoria, l’estate potrebbe trasformarsi in una vera e propria rivoluzione. Una situazione che le squadre europee, comprese quelle italiane, guarderebbero con grande attenzione.

Il possibile “liberi tutti” del Tottenham

La rosa del Tottenham è una delle più costose della Premier League. Secondo le valutazioni di Transfermarkt, supera gli 800 milioni di euro. Un patrimonio enorme che difficilmente resterebbe intatto in caso di retrocessione.

Il club londinese, come riportato da The Athletic, si è comunque tutelato inserendo in molti contratti una riduzione degli stipendi fino al 50% nel caso di discesa in Championship. Una clausola che protegge il bilancio, ma che allo stesso tempo potrebbe spingere diversi giocatori a cercare nuove destinazioni.

In difesa, per esempio, nomi come Cristian Romero, Micky van de Ven, Pedro Porro e Destiny Udogie hanno mercato in tutta Europa. Sono profili da top club, difficilmente immaginabili in un campionato come la Championship.

Anche a centrocampo il discorso è simile. Giocatori come Rodrigo Bentancur, Pape Matar Sarr o Yves Bissouma potrebbero diventare pedine interessanti per molti club che cercano qualità ed esperienza internazionale.

E poi c’è l’attacco, forse il reparto più affollato e costoso. Tra Xavi Simons, Mohammed Kudus e Randal Kolo Muani, gli Spurs hanno investito cifre importanti. In caso di retrocessione è facile immaginare che almeno qualcuno di loro possa cambiare maglia.

Una situazione che inevitabilmente accenderebbe il mercato europeo.

Le occasioni possibili per il Bologna

Naturalmente non tutti questi nomi sono alla portata del Bologna. Il club rossoblù, cresciuto molto negli ultimi anni, resta comunque una realtà con parametri economici diversi rispetto alle grandi d’Europa.

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Le occasioni possibili per il Bologna (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Proprio per questo, se davvero il Tottenham dovesse smantellare parte della rosa, il Bologna potrebbe guardare soprattutto a profili specifici: giocatori in cerca di rilancio o magari elementi ai margini del progetto tecnico.

Uno dei nomi più interessanti potrebbe essere Djed Spence. L’esterno inglese, già visto in Italia con la maglia del Genoa, conosce il nostro campionato e potrebbe rappresentare una soluzione intrigante sulle corsie laterali. In una squadra dinamica come quella rossoblù, il suo atletismo potrebbe tornare utile.

Un altro profilo da monitorare è Radu Dragusin. Il difensore rumeno ha già dimostrato in Serie A di poter reggere certi livelli e, se il Tottenham decidesse di cedere qualche centrale, potrebbe diventare un’opportunità interessante. Per una squadra che vuole restare competitiva anche nelle competizioni europee, aggiungere esperienza internazionale in difesa non sarebbe un dettaglio.

Attenzione anche ai giovani. Talenti come Lucas Bergvall o Archie Gray sono tra i prospetti più promettenti della rosa londinese. Difficilmente accetterebbero di restare a lungo in Championship, e proprio qui potrebbero aprirsi scenari di prestito che club ambiziosi come il Bologna potrebbero valutare.

Il mercato, però, è fatto anche di tempismo e intuizioni. E spesso le migliori occasioni nascono proprio nei momenti di crisi altrui.

Se davvero il Tottenham dovesse affrontare un’estate di rivoluzione, la domanda diventa inevitabile: tra i tanti movimenti che potrebbero nascere da Londra, ci sarà spazio anche per qualche colpo intelligente del Bologna?

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