FiorentinaUno
·16 febbraio 2026
Retroscena Fiorentina, tensione al Viola Park: così Paratici e Vanoli hanno blindato la salvezza

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·16 febbraio 2026

La corsa salvezza in Serie A entra nel vivo e la Fiorentina si ritrova nel gruppo che si gioca il terzultimo posto insieme a Lecce, Genoa e Cremonese. Un equilibrio sottile, fatto di pochi punti e tanta pressione, che ha reso decisiva l’ultima settimana di lavoro al Viola Park.
Secondo quanto riportato da Il Corriere Fiorentino, i giorni che hanno preceduto la sfida contro il Como non sono stati affatto sereni. Nessun litigio, nessuna rottura interna, ma una tensione diffusa, figlia dei venti minuti finali da incubo contro il Torino. Un’onda lunga emotiva che rischiava di travolgere ambiente e squadra. Ecco cosa filtra dal Viola Park e quale sia stato il compito del nuovo ds Fabio Paratici negli ultimi giorni.

Fiorentina: c’è un nome in pole per la difesa (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images) via OneFootball
In questo clima, Fabio Paratici ha scelto una linea chiara: protezione totale del gruppo e dell’allenatore Paolo Vanoli. Riunioni, telefonate, confronti continui e un lavoro silenzioso ma costante per tenere il tecnico al riparo dalla tempesta di critiche. Un dialogo costruttivo che ha restituito serenità e fiducia, permettendo alla squadra di arrivare a Como con un’identità più solida.
Al Stadio Giuseppe Sinigaglia si è vista una Fiorentina diversa. Pressing alto, marcature preventive attente, ripartenze rapide a ogni recupero palla e un’organizzazione tattica che ha messo in difficoltà la squadra guidata da Cesc Fàbregas. Una partita “incartata” con intelligenza, preparata nei dettagli e interpretata con coraggio.

Chi al posto di Vanoli la prossima stagione? (Ansa Foto) – fiorentinauno.com
Fondamentale anche la gestione del vantaggio, agevolata dall’espulsione di Álvaro Morata, ma soprattutto distante anni luce dalle incertezze mostrate contro il Torino. Per una volta, la Fiorentina ha confermato i progressi già intravisti: migliore condizione atletica, maggiore produzione offensiva, atteggiamento più propositivo e l’esplosione di Nicolò Fagioli come valore aggiunto.
La vittoria di Como non cancella del tutto le difficoltà, ma rappresenta un passaggio chiave nella crescita del gruppo. I nuovi si stanno integrando, i difetti sono stati limitati e la squadra ha mostrato una maturità mentale finora intermittente. In una lotta salvezza così serrata, compattezza e unità d’intenti possono fare la differenza.
La sensazione è che, tra le mura del Viola Park, sia scattato qualcosa. E che la Fiorentina abbia finalmente capito che per restare in Serie A serviranno nervi saldi, organizzazione e una leadership forte, dentro e fuori dal campo.









































