Rodez, duello con La Roche e Régional 1: 5 flop per il Bordeaux di Lopez | OneFootball

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·1 ottobre 2026

Rodez, duello con La Roche e Régional 1: 5 flop per il Bordeaux di Lopez

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Gérard Lopez ha ceduto i Girondins de Bordeaux al fondo britannico Park Bench, per un euro simbolico, nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 settembre. Uno sguardo indietro a cinque anni di discesa agli inferi sotto la sua gestione, dalla Ligue 1 al Régional 1.

Quando Gérard Lopez prende le redini dei Girondins de Bordeaux, nel 2021, il club milita allora in Ligue 1. Cinque anni dopo, al momento di lasciarlo, è in attesa di sapere se potrà partecipare al campionato di Régional 1 Nouvelle-Aquitaine, sesto livello del calcio francese. Una discesa agli inferi che nemmeno i tifosi bordolesi più pessimisti avrebbero potuto immaginare qualche anno fa.


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Nel frattempo, sotto la sua presidenza, il club ha vissuto una retrocessione, la rinuncia allo status professionistico, la chiusura del centro di formazione e due estati trascorse sull’orlo della liquidazione. Nella notte tra martedì 29 e mercoledì 30 settembre, l’imprenditore ispano-lussemburghese ha infine ceduto il club al fondo d’investimento inglese Park Bench per un euro simbolico. Ripercorriamo cinque anni che hanno fatto vacillare uno dei club più titolati di Francia.

L’arrivo di Lopez e un primo campanello d’allarme

Nel 2021, l’arrivo di Gérard Lopez, ex proprietario del LOSC, dovrebbe rilanciare un club in perdita di slancio. Ma la prima stagione si trasforma rapidamente in un incubo. Nel 2022, i Girondins de Bordeaux retrocedono in Ligue 2 e lasciano l’élite per la prima volta dal 1991.

L’estate successiva darà già un assaggio di ciò che attende il club in seguito. La DNCG, preoccupata per lo stato delle finanze, retrocede il Bordeaux in National. Serviranno un lungo braccio di ferro, una conciliazione del CNOSF e poi una decisione del Comex della FFF a meno di una settimana dalla ripresa, perché i Girondins vengano confermati. Un primo salvataggio sul filo di lana che non sarà l’ultimo.

Rodez, la serata che ha fatto precipitare tutto

Un anno dopo, contro ogni previsione, torna la speranza. Il 2 giugno 2023, per l’ultima giornata di Ligue 2, il Matmut Atlantique è pronto a fare festa. Una vittoria contro il Rodez e il Bordeaux può ancora sognare la risalita. La serata però si trasforma in una catastrofe. Al 22° minuto, subito dopo il gol del vantaggio degli aveyronnais, un tifoso bordolese entra in campo e colpisce un giocatore del Rodez. La partita non riprenderà mai. Dieci giorni dopo arriva la sanzione: partita persa a tavolino e un punto di penalizzazione per la stagione successiva. Terzi in classifica, i Girondins restano in Ligue 2, con un’occasione di promozione che non si ripresenterà più.

Senza status pro né centro di formazione

La stagione 2023-2024 non porta alcuna svolta. Sotto la guida di Albert Riera, il Bordeaux chiude al 12° posto in Ligue 2. Ma l’estate seguente tutto crolla. Le trattative con il gruppo americano FSG, proprietario del Liverpool, falliscono e la DNCG retrocede di nuovo il club, questa volta in National (oggi Ligue 3). Nessun miracolo salverà i Marine et Blanc.

Il 25 luglio 2024, i Girondins rinunciano al loro status professionistico, detenuto dal 1937. I contratti dei giocatori vengono rescissi e il centro di formazione, da cui sono passati tanti talenti come Alain Giresse, Bixente Lizarazu, Jules Koundé e Aurélien Tchouameni, chiude i battenti. Cinque giorni dopo, il club viene posto in amministrazione controllata, con circa 90 milioni di debiti, e riparte dalla National 2 (oggi National 1). Le immagini della ripresa sono impressionanti: il Bordeaux gioca a porte chiuse, nel modesto stadio Sainte-Germaine di Le Bouscat, prima di ritrovare il Matmut Atlantique grazie a un accordo con la metropoli. Un’altra stagione difficile, in cui il club chiuderà al 4° posto del proprio girone senza riuscire a salire.

Un’estate sull’orlo del baratro

In questo marasma si apre uno spiraglio. Nel giugno 2025, il tribunale commerciale convalida il piano di continuità del club, con un debito ridotto da circa 100 milioni a 26 milioni, mettendo fine all’amministrazione controllata. Per il momento. Sul campo, la stagione 2025-2026 permette ai Girondins di conservare il loro posto al quarto livello. Ma dietro le quinte come sul rettangolo verde, assolutamente nulla va per il verso giusto.

Nella corsa alla promozione in Ligue 3, il sei volte campione di Francia viene superato dal La Roche-sur-Yon al termine di un lungo testa a testa, prima di essere escluso da tutte le competizioni nazionali dalla DNCG durante l’estate. Il fondo Sparta Capital, associato a Park Bench, acquista il club per un euro simbolico, ma i 10,6 milioni di garanzie arrivano solo il 31 luglio, dopo l’udienza della commissione d’appello, secondo il tribunale amministrativo di Parigi. Troppo tardi… Il CNOSF, poi il tribunale amministrativo, confermano l’esclusione. Destinazione Régional 1. I nuovi acquirenti annunciano il loro ritiro e, per la prima volta, la scomparsa del club diventa un’ipotesi concreta.

Un euro per ripartire da zero

E poi, contro ogni previsione, la situazione si sblocca. Dopo un colpo di scena, Park Bench e Gérard Lopez annunciano un accordo davanti al tribunale commerciale, mercoledì 23 settembre. Una settimana dopo, nella notte tra il 29 e il 30 settembre, la vendita viene ufficialmente firmata. Gérard Lopez rinuncia ai propri crediti e il debito del club passa da 26 a circa 13 milioni di euro, spalmati su dodici anni, come riporta Le Républicain Sportif.

Non è ancora tutto risolto. Il tribunale commerciale deve omologare il nuovo piano di continuità e i nuovi proprietari devono convincere la commissione regionale di controllo di gestione della Ligue de Nouvelle-Aquitaine, per convalidare il loro posto in Régional 1. Nel frattempo, sul campo, la realtà resta crudele: domenica, una squadra composta in gran parte da giovani è stata eliminata dalla Coupe de France dall’Angoulême (National 1) a porte chiuse (1-5).

Cinque anni dopo il suo arrivo, Gérard Lopez lascia dietro di sé un club irriconoscibile, molto lontano da quello che disputava la Champions League appena una quindicina di anni fa. Ma per la prima volta da molto tempo, Bordeaux ha di nuovo un futuro. "Questa firma segna una tappa fondamentale per il futuro del FC Girondins de Bordeaux", ha salutato il club sui suoi social network. Ora resta da ricostruire tutto.

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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

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