DirettaFanta
·16 maggio 2026
Roma, Gasperini: “Caos calendari? Avremmo giocato a qualunque giorno a qualunque ora. Sul rinnovo di Dybala…”

In partnership with
Yahoo sportsDirettaFanta
·16 maggio 2026

Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, ha avuto modo di esprimersi in conferenza stampa sull’imminente derby contro la Lazio. Ecco le sue parole, riportate da Sky Sport.
Il caos calendari è una tendenza rappresentativa del momento del calcio italiano? Le ha creato del disagio?
“Noi siamo così motivati e dentro questa rincorsa di provare a giocare per il 4° posto che siamo quelli meno accreditati a rispondere. Avremmo giocato a qualunque ora e qualunque giorno, ma non è stato un esempio di grande programmazione. Dispiace per i tifosi, anche quelli delle altre città e questo ha creato anche per le squadre stesse un disagio. Il fatto di giocare 5 partite contemporaneamente lo trovo molto bello, che poi si giochi a mezzogiorno non è il massimo”.
La Roma arriva da un momento molto positivo, mentre la Lazio ha perso una partita importante e non ha più obiettivi. Dove sta l’insidia in partite del genere?
“La Lazio è comunque un’ottima squadra, hanno finito la stagione e l’unica motivazione è impedire alla Roma di raggiungere il traguardo massimo. Noi abbiamo motivazioni molto più vere e legate al risultato, ma non toglie le difficoltà della gara. Il derby è sempre difficile da giocare per tutti”.
Quanto è fiducioso sul rinnovo di Dybala?
“L’importante è che entrambe le parti, proprietà e giocatore, abbiano quest’idea. Io la trovo molto positiva, quando c’è volontà da entrambe le parti si può trovare una soluzione”.
Siamo stati abituati che ogni volta che arriva la proprietà a Roma succede qualcosa. La presenza di Ryan Friedkin quanto sta influenzando i processi da accelerare nel club e sul mercato? Possiamo aspettarci in futuro una sua centralità anche nelle scelte?
“Il centro del progetto Roma ce l’ha la società, molto più ampio e più completo. A partire dallo stadio, dalla continuità che può dare negli investimenti e soprattutto nella programmazione. Io mi occupo della parte tecnica, quelle sono le mie responsabilità. Cercare di raggiungere il migliore dei traguardi e migliorare la squadra. La presenza è fondamentale perché quando c’è la presenza della proprietà tutto quanto funziona meglio. C’è meno gente che riporta le cose, c’è molta più possibilità di avere rapporti diretti senza intermediari che, volontariamente o meno, cambiano le opinioni. E poi quello che ritengo fondamentale è che le decisioni diventano veramente veloci. Spero che anche nei prossimi giorni Ryan riesca ad avere, oltre la velocità con gli agenti dei calciatori, anche un rapporto di conoscenza con i giocatori che per questa società stanno dando il massimo. Indipendentemente da quale sarà il futuro dei singoli. È qualcosa che dà ancora un valore maggiore, si vive anche di questo”.
In un sistema che ha dimostrato molte falle, crede che voi allenatori dobbiate far sentire la vostra voce? Come la proposta di Sarri di non presentarsi?
“Io penso che il calcio sia bello giocarlo, al di là di Sarri che poteva avere le sue giustificazioni. Togliamo un po’ di pressioni negative, cominciamo a divertirci nelle partite, per quanto noi ci giochiamo molto. Ma lo stadio pieno e una partita di calcio devono essere uno spettacolo”.
Crede negli uomini-derby? Influirà nelle sue scelte per domani?
“Ci credo che alcuni giocatori che sono cresciuti nella propria squadra e arrivano a giocare i derby li sentono in maniera diversa da chi magari arriva da fuori e ha una percezione diversa. Questo a volte li porta emotivamente a non fare delle buone prestazioni, altre volte a esaltarsi. Sicuramente Pellegrini è tra quelli che è stato spesso decisivo nei derby, arriva da un infortunio. si è allenato tutta la settimana e se è a posto faccio affidamento su di lui, dall’inizio o a partita in corso”.
In termini ambientali sarà un derby particolare. Lei come si approccia? Questo influenzerà anche la partita?
“Noi in questo momento giochiamo contro noi stessi, abbiamo un traguardo da poter raggiungere e che fino a qualche tempo fa sembrava molto più difficile, quindi la nostra concentrazione domani è sul campo e su quello dobbiamo ragionare. Sappiamo che vincere domani ci mancherebbe qualche coppo per chiudere la casa e quindi dobbiamo fare attenzione forte sulla gara”.
Questi sono giorni importanti anche per la costruzione del futuro. Dai confronti di questi giorni ha la sensazione che le sue idee verranno seguite?
“La società è qui, sta facendo molto, chiaramente adesso siamo sul campionato dove mancano due giornate e abbiamo già la certezza minima dell’Europa League e questo è un bel traguardo. Abbiamo lasciato alle spalle Atalanta e Bologna che hanno fatto la Champions oltre alla Lazio, siamo alla pari col Milan, a -1 dalla Juve e a -3 dal Napoli. Chiaro che questo non ci deve togliere fame e provare a fare qualcosa di più in queste due giornate”.
È una sorpresa che ci sono ancora tante squadre coinvolte nella lotta Champions? Chi vede in difficoltà e a cui si può togliere il 4° posto?
“Siamo tutte sul filo e il Como che è stata la grande sorpresa, per gioco e risultati. A parte l’Inter che ha fatto corsa a sé, siamo davvero tutti vicini. Ho sempre pensato che per il 4° posto si arrivava fino alla fine, magari non con così tante squadre coinvolte. Ancora un segnale di grande merito da parte nostra, in una stagione vissuta con tanti infortuni e siamo ancora lì vicino, questo ci dà ancora più motivazione e forza”.
Ieri El Shaarawy ha salutato il club e i tifosi. Ha parlato col ragazzo? Anche per Pellegrini e Celik si augura di allenarli ancora? È ottimista in merito?
“C’è la proprietà qui. Avere tanti giocatori in scadenza poteva comportare una gestione pesante nel girone di ritorno, invece è un altro grande segno di attaccamento alla Roma e professionalità. Ora la proprietà sta cercando di risolvere queste situazioni, io sono molto fiducioso. Con El Shaarawy ci avevo già parlato qualche settimana fa, quello che gli dirò oggi è che ci sono ancora due partite e potrà avere le sue opportunità, quindi l’attenzione va messo prima di tutto su questo. Poi giustamente il suo percorso verrà celebrato”.
Come sta Dybala fisicamente? C’è il rammarico di non averlo visto molto con Malen?
“Questo l’abbiamo detto tante volte, ma è andata così. Speriamo di non doverci rammaricare di questo, comunque adesso sta bene. Ha giocato 90 minuti e non ha problemi di tenuta sicuramente”.
Il 4° posto è importante per una questione economica e di progettualità futura. Ma quanto sposta per lei per il giudizio di questa stagione?
“Per me poco, ma mi rendo conto che per la società c’è un po’ di differenza, soprattutto a livello economico. Dal punto di vista tecnico ho ricevuto risposte straordinarie da questo gruppo, sono riconoscente a tutti, per atteggiamento e professionalità. È stata un’esperienza straordinaria, a maggior ragione spero per questo motivo che venga completata con un risultato oltre quelle che erano le richieste e che noi ci siamo messi come traguardo”.
Cosa si aspetta domani dalla Lazio? Sarri riuscirà a sorprenderla in qualche modo?
“Ha detto che non viene Sarri (ride ndr). Mi aspetto una partita vera, chiaro che la Lazio non avrà un morale straordinario ma questo non significa che non faranno di tutti per rovinarci il derby”.
Un anno fa i tifosi esposero uno striscione che diceva ‘Non portate a Gasperini a Trigoria’. Oggi il sentimento è cambiato: la sua percezione nel rapporto con la tifoseria? Ha un messaggio per i tifosi domani?
“Il messaggio vorrei darlo sul campo a fine partita. Io sono riconoscente verso i tifosi, è stata una stagione straordinaria sotto quest’aspetto, non era facile ottenere la credibilità di questa gente. Adesso aspettiamo queste due partite, vorrei in qualche modo sdebitarmi con un bel risultato”.
In che condizioni fisiche è Dovbyk? Può essere una risorsa per domani e per il futuro?
“Finalmente è arrivato in squadra e ha ricominciato, è un piacere rivederlo in campo. Dietro ci sono tanti sacrifici dei ragazzi, insieme a medici e fisioterapisti, per tornare da infortuni così lunghi. Non è facile pensare che domani possa giocare, perché i mesi fuori sono stati tanti, però il fatto che abbia recuperato è molto positivo”.
Prima di Parma la Roma non aveva mai segnato prima del 90′. Questo switch dipende dalla volontà di andare in Champions? Come stanno mentalmente i ragazzi?
“Chiaro che eravamo fuori e ci siamo ritrovati dentro, questa è una bella spinta. È vero che soprattutto all’andata non riuscivamo a recuperare le partite dopo lo svantaggio, poi c’è stata un’inversione di tendenza, dovuta probabilmente anche alla fiducia acquisita. A Parma se vogliamo c’è anche un pizzico di fortuna, però ad esempio con la Juventus li avevamo subiti. Questa capacità è un qualcosa che per la squadra ha un valore, ha aumentato la fiducia di poter ribaltare le partite”.
Roma-Lazio è tra i derby più affascinanti d’Italia? Perché?
“Indubbiamente. Io ho vissuto il derby di Genova, marginalmente quello di Milano e visti tanti di Torino. Per come li vedo dovrebbe essere una festa della città, qualche volta vengono rovinati da episodi di violenza. L’obiettivo è cercare di togliere quest’aspetto. Il derby è qualcosa di emozionante, non è uguale alle altre partite. Quello che mi piace del derby è la capacità di fare battute e sfottò che sono unici per simpatia, se si riesce a tornare a questo sarebbe straordinario. So che è utopia, ma è quello che dovremo raggiungere tutti quanti”.
Live


Live


Live


Live


Live


Live


Live


Live


Live


Live


Live



















