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·19 settembre 2026
Roma-Inter, il TABÙ di Gasperini: perché i nerazzurri sono la sua kryptonite

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Gasperini non batte l’Inter dal 2018: dodici sconfitte negli ultimi diciassette confronti. Ecco perché i nerazzurri sono il suo incubo ricorrente.
Ogni allenatore ha il suo incubo ricorrente, quella squadra che si ripresenta puntuale come una cambiale e che, comunque tu la giri, finisce sempre per batterti. Per Gian Piero Gasperini quella squadra ha un nome preciso e un soprannome storico: il Biscione. Quando incrocia l’Inter, il tecnico piemontese ne esce sconfitto, amareggiato e un filo nervoso, perché non vince da un’eternità. Secondo La Gazzetta dello Sport, alla vigilia di Roma-Inter il dato che pesa più di ogni analisi tattica è proprio questo.
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Per ritrovare l’ultimo successo di Gasperini contro l’Inter bisogna tornare indietro fino al 2018. Il Gasp allenava l’Atalanta, si giocava a Bergamo, e la truppa guidata dal Papu Gomez infilò quattro reti a quella di Spalletti. In campo c’erano Icardi, Brozovic, Perisic, Handanovic: di quella rosa nerazzurra, oggi, è rimasto solo Lautaro Martinez, che quel giorno restò in panchina per tutti i 90 minuti insieme a Joao Mario e Dalbert. Era un’altra Inter, e forse anche un’altra vita. Da allora, più nulla.
Le cifre arrivano prima di ogni analisi e non ammettono repliche: negli ultimi 17 confronti, Gasperini ha raccolto cinque pareggi e dodici sconfitte, di cui dieci consecutive dal 2022 al 2026. Lo scorso anno il doppio ko: 1-0 all’andata e 5-2 al ritorno, quest’ultimo arrivato nel giorno di Pasqua e diventato snodo fondamentale per lo scudetto nerazzurro. In totale, considerando l’intera carriera, appena cinque successi in 36 incroci, tutti peraltro maturati tra le mura amiche.
L’aspetto più significativo è che il tabù ha resistito a qualsiasi cambio in panchina avversaria: Gasperini ha perso contro Conte, contro Inzaghi e contro Chivu. Con Simone Inzaghi incassò addirittura otto reti di fila tra l’ultima gara di ritorno del 2023-24 e la prima d’andata del 2024-25, restando a secco per cinque partite consecutive. In molte di queste sfide i nerazzurri hanno colpito già nel primo tempo, spesso nei minuti iniziali.
Andrea Stramaccioni, ex allenatore dell’Inter e oggi commentatore, ha provato a spiegarne le ragioni tecniche: “Gasperini di solito rovescia il vertice d’attacco, un giocatore si occuperà di Zielinski. Soulé, Mora o Pisilli. Di solito soffre nel quadrilatero d’attacco dell’Inter. L’anno scorso, nella gara d’andata, Ndicka doveva inseguire Bonny ed è andato in difficoltà. Gasp l’ha sempre accusato, è accaduto anche con l’Inter di Conte”.
Al netto della qualità degli interpreti, insomma, si tratta di un problema di sistema e di approccio alla partita. E stavolta, con una Roma capolista e finalmente attrezzata, il Gasp ha l’occasione più ghiotta degli ultimi otto anni per spezzare finalmente la maledizione.


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