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·19 settembre 2026
Stramaccioni: “Roma cresciuta mentalmente. Con l’Inter può finire 2-2”

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Roma e Inter si affrontano questa sera all’Olimpico in una sfida che mette di fronte le due squadre ancora a punteggio pieno dopo le prime quattro giornate di campionato. Ha parlare della partita è stato Andrea Stramaccioni in un’intervista a Libero.

(Photo by AFP) (Photo by -/AFP via Getty Images)
Secondo Stramaccioni, uno degli aspetti più importanti della Roma di questa stagione riguarda la crescita mentale della squadra. Il lavoro di Gasperini ha permesso al gruppo di acquisire maggiore consapevolezza e di affrontare le partite con un atteggiamento diverso rispetto al passato. Le quattro vittorie consecutive hanno dato ulteriore fiducia, ma la sfida contro l’Inter rappresenta un test differente per intensità e livello dell’avversario.
La prima sensazione?
“Metto allo specchio due mondi che conosco bene nonché due allenatori che sono amici e che stanno facendo benissimo“.
È già sfida scudetto?
“Quello no, ma chi vince dà già una bella spallata all’entusiasmo dell’altra. L’Inter è abituata da an-ni a sfide di questi livelli mentre per la Roma sarà bello tornare a respirare questa atmosfera“.
Chivu ha incontrato tre volte Gasperini e lo ha sempre battuto.
“Chivu è molto preparato e di gran-de intelligenza tattica, ha giocatori che per lui si butterebbero nel fuoco. Poi ha avuto il Gasp come allenatore, lo conosce e avrà prepara-to questa partita per metterlo in difficoltà come ha sempre fatto“.
Gasperini che calcio ha dato alla Roma?
“Ad alta intensità, verticale con costruzione dal basso e arrembante sugli esterni. È una Roma che vedo cresciuta mentalmente. Il salto di qualità lo ha fatto con la presenza costante di Dybala dietro a Malen“.
Malen ha infilato sette gol in quattro partite: perché è un fenomeno ora mentre all’Aston Villa non era esploso?
“Era chiuso da Watkins, spesso gio-cava ala in un sistema e con una filosofia di gioco differente. Nessuno lo utilizza come fa Gasp. Neanche Koeman in nazionale quando lo ha provato centravanti. Qui gioca in maniera ideale alle sue caratteristiche, ha palla sempre servita in verticale e che segue i suoi movimenti. Il primo controllo in corsa da fuoriclasse e l’abilità a calciare in porta fanno il resto“.
L’Inter basa tutto sul 3-5-2 che Gasp teme, vero?
“Lo score di Gian Piero col 3-5-2 nerazzurro spiega questa difficol-tà. Da quando l’Inter ha virato su questo sistema con Conte, poi con Inzaghi e ora con Chivu, il Gasp ha collezionato contro l’Inter 4 pareggi e 10 sconfitte. Non è un caso“.
Il giocatore decisivo di Gasperini?
“Dybala“.
E il possibile match-winner di Chivu?
“Lautaro“.
Un suo pronostico secco su Roma-Inter?
“Per me finisce con un pareggio spettacolare: 2-2“.
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