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·23 marzo 2026
Roma-Lecce, pochi problemi per Sacchi

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·23 marzo 2026

Quella contro il Lecce era la terza volta stagionale di Juan Luca Sacchi con la Roma: in precedenza aveva diretto proprio la gara d’andata al Via del Mare (diretta con sicurezza e senza errori), e il match del Bluenergy Stadium con l’Udinese. L’arbitro marchigiano sfodera una prestazione convincente, in una partita che però non presenta grandi grattacapi, specie nelle due aree di rigore.
L’episodio di maggior rilievo del primo tempo è il gol annullato già in campo a Pisilli per un precedente fuorigioco di Pellegrini nell’azione; anche il VAR conferma con silent check. Fa bene Sacchi a non cadere in alcuni tranelli, come quello di Ramadani che enfatizza gli effetti di un contatto con Malen, o quello di Banda che al limite dell’area finisce a terra dopo un lieve appoggio di Pisilli, non falloso. Tuttavia la soglia tecnica pare troppo bassa, col gioco che per forza di cose risulta spesso spezzettato.
Nel secondo tempo, la partita si fa più tesa e l’arbitro maceratese tiene lo stesso metro di giudizio, salvo poi “stringere le maglie” dal punto di vista disciplinare nel quarto d’ora finale. Sostenibile la scelta di non fischiare su uno spalla a spalla robusto di Banda con Rensch vicino alla linea di fondo, e fa bene poi il direttore di gara a gestire il faccia a faccia tra i due senza ammonizioni, ma limitandosi a separarli fisicamente e richiamarli. La soglia disciplinare si abbassa – comprensibilmente – negli ultimi minuti: dal 77′ in avanti sono quattro i cartellini gialli, due per parte. Il destinatario del primo provvedimento è Angeliño, sanzionato per un “blocco” molto ruvido su Danilo Veiga. Il secondo invece è per Pierotti per un fallo su Hermoso. Corretti poi anche gli ultimi due cartellini, a Pisilli per un fallo su Alex Sala e a Danilo Veiga che stende Robinio Vaz.









































