Pagine Romaniste
·30 settembre 2026
Roma, nessuno come Koné: la metamorfosi che vale 60 milioni

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·30 settembre 2026

Koné convince con la Roma e la Francia: Gasperini ne esalta le qualità offensive. Il centrocampista ha raggiunto una valutazione di 60 milioni.
Chiamatelo mister cento milioni. Perché oggi la valutazione di Manu Koné non può più fermarsi a sessanta. Il suo avvio di stagione, tra la maglia giallorossa e quella della Francia, ha infatti acceso definitivamente i riflettori su un centrocampista che adesso può guardare negli occhi i migliori d’Europa. A consacrarlo è arrivato anche Zinedine Zidane, che lo ha indicato come elemento fondamentale della nazionale.
Ma è soprattutto Gian Piero Gasperini che sta completando la trasformazione, portandolo da mediano a incursore, da uomo di rottura a centrocampista capace di attaccare gli spazi, entrare in area e decidere le gare. Sei presenze e due gol in campionato, accompagnati da una leadership che cresce partita dopo partita.
Secondo Transfermarkt, Koné è oggi il centrocampista con il valore di mercato più alto della Serie A, con una quotazione di 60 milioni di euro: dieci in più rispetto all’inizio della stagione. Alle sue spalle ci sono Barella, valutato 50 milioni, Sucic a 45 e McTominay a 40. La Roma lo ha trattenuto in estate, resistendo alle offerte e alle tentazioni del mercato, e oggi si gode gli effetti di quella scelta.
La trasformazione voluta da Gasperini emerge anche dalle statistiche. Koné è il secondo giocatore della Roma per precisione nei passaggi, con il 90,2%, alle spalle soltanto di Mancini, al 91,1%. Ma è soprattutto nella partecipazione alla fase offensiva che il cambiamento appare più evidente. Nella scorsa stagione il francese produceva infatti 0,44 tiri ogni 90 minuti. Quest’anno il dato è schizzato a 1,40. Ancora più significativa la crescita dei tiri nello specchio: da 0,18 a 0,84 ogni 90 minuti.
Esattamente il giocatore che Gasp sta cercando di costruire. Un centrocampista totale, capace di unire forza, aggressività, corsa e inserimenti. E anche l’intensità dei duelli racconta questa evoluzione: Koné commette oggi 1,96 falli a partita, contro gli 1,72 della scorsa stagione, un dato che si inserisce perfettamente nella filosofia del tecnico.
fonte: Corriere dello Sport







































