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·11 settembre 2026

Roma, poco turnover in Champions: cosa significa per il Torino

Immagine dell'articolo:Roma, poco turnover in Champions: cosa significa per il Torino

Gasperini ha cambiato appena due uomini rispetto alla formazione schierata contro l’Atalanta: Rensch e Soulé al posto di Lulli e Mora. Il blocco dei titolari è rimasto quasi intatto.

La Roma ha pareggiato 1-1 sul campo del Fenerbahçe nel debutto stagionale in Champions League, ma per il Torino la notizia più interessante arriva dalle scelte di Gian Piero Gasperini.


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Il tecnico giallorosso ha infatti ruotato poco.

In vista della sfida di lunedì contro il Torino, Gasperini ha confermato gran parte della formazione che aveva battuto l’Atalanta nell’ultima giornata di campionato.

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SOLO DUE CAMBI RISPETTO ALL’ATALANTA

Contro il Fenerbahçe la Roma è partita con Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso, Rensch, Cristante, Koné, Wesley, Dybala, Soulé e Malen.

Rispetto all’undici iniziale utilizzato contro l’Atalanta, le novità sono state due: Rensch al posto di Lulli e Soulé al posto di Rodrigo Mora.

Per il resto, Gasperini ha confermato praticamente tutto il blocco titolare.

Una scelta significativa soprattutto perché la partita di Istanbul rappresentava il ritorno della Roma in Champions League dopo sette anni.

I BIG NON SONO STATI RISPARMIATI

Il dato più importante riguarda i giocatori che Gasperini avrebbe potuto lasciare inizialmente in panchina.

Non lo ha fatto.

Dybala, Malen, Cristante, Koné, Mancini, Ndicka, Hermoso e Wesley sono partiti ancora una volta dall'inizio.

Anche il centrocampo titolare è stato confermato quasi integralmente: Cristante e Koné hanno giocato dal primo minuto, così come era accaduto contro l'Atalanta.

L'unica vera rotazione sulle fasce è stata quella di Rensch, preferito a Lulli.

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LA ROMA HA UNA FORMAZIONE “TIPO”

Il dato diventa ancora più interessante se allarghiamo il confronto alle prime tre giornate di Serie A.

Contro la Fiorentina Gasperini aveva schierato Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Lulli, Cristante, Koné, Wesley; Dybala, Mora; Malen.

A Lecce, Ndicka aveva lasciato il posto a Ghilardi dopo l'infortunio nel riscaldamento, mentre il resto della struttura era rimasto molto simile: Lulli, Koné, Cristante e Wesley a centrocampo, Dybala e Soulé alle spalle di Malen.

Contro l'Atalanta era tornato l'undici più riconoscibile: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Lulli, Cristante, Koné, Wesley; Dybala, Mora; Malen.

A Istanbul Gasperini ha quindi cambiato poco.

COSA PUÒ SIGNIFICARE PER IL TORINO

Il Torino affronterà una Roma che ha utilizzato la Champions per dare continuità al proprio undici principale, non per fare un massiccio turnover.

Questo non significa automaticamente che i giallorossi arriveranno stanchi a Torino.

Ma c'è un dato oggettivo: Gasperini ha scelto di giocarsi la prima partita europea con molti dei suoi titolari abituali, non proteggendoli in vista della gara di lunedì.

E c'è un altro aspetto da tenere presente.

La Roma ha giocato a Istanbul giovedì sera e dovrà affrontare il Torino lunedì alle 18:30. Il recupero sarà quindi un elemento della preparazione della partita, anche se sarà Abate a dover capire se e quanto questo impegno europeo potrà incidere sulle scelte del tecnico giallorosso.

Per il Toro, dunque, più che parlare di una Roma "stanca", oggi è corretto parlare di una Roma che ha scelto di non risparmiare i suoi uomini più importanti.

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LA ROTAZIONE È STATA MINIMA

Il messaggio di Istanbul è abbastanza chiaro: Gasperini ha una formazione di riferimento e, almeno in questo avvio di stagione, sembra intenzionato a darle continuità.

Contro il Torino potrebbe quindi ripartire ancora una volta dai suoi uomini principali.

A cambiare la situazione saranno eventualmente le condizioni fisiche dei giocatori dopo la partita di Champions e le indicazioni dei prossimi allenamenti.

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