Sabatini dopo la Champions: «Il turnover non ha premiato la Juve. Rispetto al campionato l’ho trovata così»  | OneFootball

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·29 gennaio 2026

Sabatini dopo la Champions: «Il turnover non ha premiato la Juve. Rispetto al campionato l’ho trovata così» 

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Sandro Sabatini ha parlato dopo la serata di Champions League, criticando il turnover della Juventus. Vediamo insieme le sue parole

Sandro Sabatini ha fatto la sua analisi su calciomercato.com dopo la serata di Champions League di ieri.


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SUL NAPOLI – «Napoli si dispera e non trova consolazione nemmeno in Vergara, unico raggio di sole nel buio di una stagione che sta diventando deludente, se non addirittura fallimentare. La sconfitta con il Chelsea fa male. Malissimo anche perché arrivata al culmine della miglior prestazione della squadra di Conte in questa Champions League».

L’INTER – «L’Inter festeggia con Dimarco, fascia e mancino da vero capitano. Il suo goal non vale un posto al sole, nelle prime otto. Ma malgrado anche il raddoppio di Diouf, nella confortante vittoria di Dortmund, per Chivu ci sarà l’ombra della fatica supplementare che toccherà anche ad Atalanta e Juventus, entrambe bloccate sul pari e quindi infilate nel mischione dei play off, due partite in più nell’affollato calendario delle prossime settimane».

SU VERGARA – «A proposito di settimane, da un paio Vergara ha festeggiato il 23mo compleanno. Chissà che desiderio aveva espresso a metà gennaio. Chissà. Ma di sicuro, dopo aver spento le candeline, la sua vita è cambiata. Una svolta che nessuno, forse nemmeno lui, avrebbe immaginato. Antonio Vergara è passato da sconosciuto a idolo. In poco tempo, pochi giorni. E pochi tocchi di palla, ma tutti giusti. È entrato in squadra perché altrimenti – scusate l’esagerazione – Conte avrebbe giocato in dieci. E non si poteva… Con lui Conte ha giocato la carta della disperazione o almeno il jolly della necessità. Neres e Politano infortunati, Lang con il trolley pronto per partire, più De Bruyne alle cure domiciliari e Lukaku accompagnatore privilegiato. Quando Conte si è guardato attorno, si è arreso all’evidenza. Cioè alla presenza di questo scugnizzo di Frattaminore con la cazzimma del napoletano verace e la faccia sconosciuta. Nei giorni scorsi era infatti diventato virale l’arbitro Mariani che in Juventus-Napoli gli si era rivolto in inglese. “Prima di tutto, sono italiano”, aveva risposto Vergara, con la personalità. La stessa  personalità che è mancata a Conte, fino all’emergenza di qualche settimana fa. Questo Vergara avrebbe dovuto giocare di più. Per se stesso e per evitare – con il turn over – gli infortuni di troppo, quelli che, alla resa dei conti, hanno contribuito all’eliminazione».

JUVE E ATALANTA – «Il turnover non ha comunque premiato la Juve di Spalletti (a Monaco zero tiri in porta) nettamente più opaca rispetto al campionato. I titolarissimi non sono bastati all’Atalanta, deludente nella sconfitta a Bruxelles contro i modesti belgi dell’Union SG». 

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