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Inter News 24

·30 settembre 2026

Salvatore Esposito racconta l’emozione per Pio e Sebastiano in azzurro: «Una serata fantastica»

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Il fratello dei due attaccanti dell’Italia ha parlato alla Gazzetta dello Sport della storica serata vissuta contro la Turchia e del percorso dei fratelli Esposito

La sfida tra Turchia e Italia ha rappresentato una pagina speciale nella storia della famiglia Esposito. Per la prima volta dopo 111 anni, infatti, due fratelli sono scesi in campo dal primo minuto con la maglia della Nazionale italiana: Pio Esposito e Sebastiano Esposito hanno condiviso il terreno di gioco in azzurro, regalando un’emozione unica ai propri familiari.


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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Salvatore Esposito, fratello maggiore dei due attaccanti, ha raccontato le sensazioni vissute durante quella serata, dall’orgoglio per il traguardo raggiunto fino al rapporto con i compagni di squadra e con il commissario tecnico Roberto Mancini.

Salvatore, che emozione è stata vedere Pio e Sebastiano protagonisti con la Nazionale?

«È stata un’emozione indescrivibile, non solo per me, ma per tutta la mia famiglia. Sono felice per entrambi, ma in particolare per Sebastiano, che ormai fa parte della Nazionale, anche se non aveva ancora esordito. Devo dire che è un grande orgoglio condiviso da tutti quanti noi, perché giocare con l’Italia è semplicemente qualcosa di unico, una soddisfazione grandissima».

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Dove hai vissuto la partita degli azzurri contro la Turchia?

«A casa, rigorosamente da solo. Devo dire che quando giocano i miei fratelli io sono piuttosto scaramantico, per cui la tradizione prevede che segua le gare senza altre persone vicino. È tutto il contrario di quel che accade quando devo giocare io, perché in quel caso mi avvicino alla partita in modo opposto, nella più totale serenità».

Avete avuto modo di sentirvi dopo il fischio finale?

«Sì, subito dopo. Sono stati momenti molto toccanti, direi commoventi. Per me è stata una serata fantastica».

Secondo lei la coppia formata da Pio e Sebastiano può diventare una risorsa importante per l’Italia di Mancini?

«Posso solo dire che sono fiducioso per il loro futuro azzurro. Hanno una grande fortuna, fra l’altro: quella di avere un commissario tecnico come Mancini che non ha certo paura di far giocare i ragazzi, se lo meritano, anche perché grazie a quella che è stata la sua carriera sa riconoscere subito il talento».

Mancini ha sottolineato che Sebastiano ha meritato il debutto per il valore dimostrato: qual è il suo pensiero?

«Questa è sempre stata una caratteristica di Sebastiano: lui realizza soltanto dopo in quale contesto si trovi e quali siano le difficoltà che ha affrontato e superato. Sul momento, invece, vive tutto con naturalezza, ma perché ha una qualità incredibile. E come tutti i numeri dieci entra in campo sereno, va molto d’istinto, come se quella con la Turchia fosse stata una gara normale. Però stavolta non era come giocare al campetto… Proprio qui sta la sua grande forza».

Pio e Sebastiano hanno poi voluto dedicare questa vittoria alla nonna: perché questa scelta?

«Perché sta attraversando un momento particolare».

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