Calcio e Finanza
·3 febbraio 2026
Serie A, i debiti dei club crescono e sfiorano i 5 miliardi di euro: tutti i dati del 2024/25

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·3 febbraio 2026

La Serie A resta un sistema strutturalmente fragile sul fronte finanziario. È quanto emerge dall’analisi dello stato patrimoniale dei club per la stagione 2024/25, realizzata da Calcio e Finanza. Una analisi che mostra infatti un campionato ancora fortemente dipendente dal debito e dalla valorizzazione dei calciatori, con una liquidità in contrazione che continua a rappresentare uno dei principali elementi di vulnerabilità.
Alla data del 30 giugno 2025, l’indebitamento lordo complessivo dei club di Serie A sale a 4,89 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 4,72 miliardi del 2023/24. Un incremento che interrompe la fase di sostanziale stabilità osservata negli ultimi esercizi e che riporta il dato sui livelli più elevati del quinquennio, pur restando al di sotto dei picchi registrati durante le stagioni segnate dall’emergenza Covid.
Guardando all’andamento degli ultimi cinque esercizi, infatti, il livello dei debiti lordi aggregati resta costantemente elevato, con oscillazioni contenute ma senza una vera inversione di tendenza:
Una dinamica che conferma come, archiviata la fase più acuta della crisi pandemica, il sistema non sia riuscito a ridurre in modo strutturale il proprio livello di indebitamento, tornato a crescere nell’ultima stagione.
Nel dettaglio, l’indebitamento lordo complessivo della Serie A registra un aumento del 3,6% su base annua. La crescita è trainata in particolare dagli altri debiti (tra i quali in particolare sono compresi i debiti da calciomercato), che segnano un incremento di circa +22%, salendo da 1,47 a 1,80 miliardi di euro, e dai debiti finanziari, in aumento del +2% da 1,63 a 1,66 miliardi. In lieve crescita anche i debiti verso fornitori (+1%), mentre risultano in calo i debiti tributari, diminuiti di circa -14% (da 438 a 377 milioni di euro), e quelli verso soci, controllanti e imprese collegate, complessivamente in flessione.

Sul fronte finanziario, il debito finanziario netto aggregato aumenta, passando da 1,07 a 1,16 miliardi di euro, con un incremento di circa l’8%. A incidere è soprattutto la contrazione della liquidità, che scende da 567 a 503 milioni di euro (-11%), aumentando la dipendenza dal ricorso al credito nel breve periodo in un contesto caratterizzato da flussi di cassa ancora fragili.
Il segnale più incoraggiante arriva dal patrimonio netto consolidato, che cresce in modo marcato, passando da 604 a 874 milioni di euro, con un aumento superiore al 40%. Un miglioramento rilevante, che contribuisce a rafforzare formalmente la struttura patrimoniale del sistema, ma che resta in larga parte legato a interventi di ricapitalizzazione e a una base attiva fortemente concentrata sulle immobilizzazioni immateriali, ovvero sul valore dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori.
Non a caso, il totale dell’attivo della Serie A sale a 6,39 miliardi di euro, con una crescita trainata soprattutto dagli asset non liquidi. Una dinamica che migliora i numeri di bilancio, ma che espone il sistema alle oscillazioni del mercato dei trasferimenti, rendendo la solidità patrimoniale fortemente dipendente dalla capacità di valorizzare e cedere i giocatori.








































