Juventus FC
·15 marzo 2026
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Quarta sconfitta stagionale in Serie A Women per la Juventus, che perde in casa a Biella contro il Milan per 1-0. Di seguito il racconto della gara, il tabellino e le parole del post partita.
La partita si apre con la colossale occasione per Krumbiegel che dopo 3’ minuti, su palla illuminante di Capeta, cerca il tocco sotto e mette a lato da ottima posizione. Al 14’ invece chance per Beccari, che non riesce a colpire di testa in area su una grande invenzione di Walt, mentre al 22’ mister Canzi è costretto a spendere il primo cambio a causa infortunio: a uscire è Calligaris, al suo posto entra Kullberg.
La spinta delle bianconere anche dopo la mezz’ora di gioco non si ferma: Krumbiegel sbaglia un’enorme opportunità (viziata però da fuorigioco), mentre al 34’ viene annullato un gol a Capeta sempre per posizione di offside.
La sfida si accende però a ridosso dell’intervallo, quando al 44’ il Milan grazia la Juventus: pasticcio di Kullberg e Salvai, Kyvag si invola e regala un super assist a Van Dooren che con mezza porta spalancata davanti a sé colpisce il palo. Sul ribaltamento di fronte poi, De Sanders atterra Capeta in area: l’arbitro conferma il calcio di rigore anche dopo il lungo controllo al FVS, ma dagli 11 metri Stolen Godo si fa ipnotizzare da Estevez che intuisce la conclusione alla sua destra, con Capeta che sulla ribattuta calcia sull’esterno della rete.
Finisce così 0-0 il primo tempo.
La ripresa inizia nel peggiore dei modi, con il gol del vantaggio del Milan: cross da destra di Arrigoni, Grimshaw allunga di testa per Kyvag che incrocia un mancino sporco che trafigge De Jong.
La risposta delle bianconere è nelle conclusioni di Krumbiegel e Godo, mentre a ridosso dell’ultimo quarto d’ora di gioco è il Milan a impegnare seriamente più volte De Jong, con Van Dooren che arriva a un passo dal raddoppio per le rossonere (con traversa scheggiata a inizio recupero).
Nei minuti finali il risultato non cambia: a Biella finisce 1-0 per il Milan.
«Una partita che eravamo convinti di vincere, siamo partiti anche bene: poi credo che il Milan abbia meritato. Dobbiamo solo guardarci dentro. Gli errori sono un po’ una costante dall’inizio dell’anno, ripeto: non dobbiamo cercare scuse al di fuori, ma cercare dentro di noi perché non è possibile che questa squadra giochi in un modo e poi tre giorni dopo faccia una prestazione diversa. È evidente che c’è qualcosa dentro di noi da dover migliorare, d0bbiamo sistemare le cose. Non è un problema dello spogliatoio, ma di continuità di rendimento. Prima del rigore sbagliato, loro hanno avuto due occasioni nitide per fare gol - dovute a nostri errori, ma sicuramente migliori di quelle che avevamo creato noi. Solo chi non tira i calci di rigore non li sbaglia. Difficile da spiegare perché non riusciamo ad avere continuità»
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