Calcionews24
·20 maggio 2026
Simonelli ‘denuncia’: «Il calendario di Serie A è affollato ma non per colpa nostra»

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·20 maggio 2026

La complessa gestione dei calendari calcistici nel calcio moderno continua a essere al centro di un acceso dibattito tra istituzioni e club. Sulla questione è intervenuto direttamente il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, che ha analizzato le criticità emerse soprattutto in vista dei verdetti conclusivi del campionato e le polemiche nate attorno alla concomitanza di eventi nella Capitale.
Il numero uno ha voluto fare chiarezza sulle responsabilità della saturazione delle date: “Il calendario è affollato ma non per colpa nostra. La Serie A è da venti anni a venti squadre: sono cresciute il numero di partite delle altre competizione che sono molto impegnative per i club. Fare il calendario è un’impresa ardua”.
Ospite alla giornata di inaugurazione del Golden Boy 2026 a Solomeo, il vertice della Lega si è concentrato specificamente sui problemi organizzativi legati a Roma-Lazio, disputato in contemporanea con le fasi finali degli Internazionali BNL di tennis al Foro Italico.
Simonelli ha spiegato nel dettaglio lo scenario e le opzioni che erano state messe sul tavolo per preservare la sicurezza dei tifosi e degli appassionati della racchetta: “Il caos per il derby? Non abbiamo le fette di prosciutto davanti agli occhi. L’idea principale era giocare il derby alle 20:45. Noi sapevamo che due ore e quarantacinque per fare defluire il pubblico erano più che sufficienti. Inizialmente l’idea era fare giocare la sera ma sapevamo che non si poteva per motivi di ordine pubblico. L’alternativa era il sabato se una delle due romane non fosse arrivata in finale. Sì è fatta tanta confusione per una cosa che poteva essere gestita in modo molto più soft”.
Il presidente ha poi concluso il suo intervento rivelando i dettagli delle fitte trattative intercorse con le altre società coinvolte nella serratissima corsa verso un piazzamento nella prossima Champions League, dove la contemporaneità dei campi ha richiesto uno sforzo diplomatico notevole per la rimodulazione degli orari televisivi: “Abbiamo chiesto un piccolo sacrificio alle squadre di mezz’ora e devo dire che le cose sono andate molto bene. Se ci avessero ascoltato fin da subito forse tutto questo non sarebbe successo”.
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