Juventusnews24
·24 novembre 2025
Spalletti a caccia di un lampo per far svoltare la sua Juve: tre le idee tattiche per permettere alla Vecchia Signora di decollare definitivamente

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La Juventus non sa più vincere, o meglio, pareggia troppo. L’1-1 rimediato sabato al ‘Franchi’ contro la Fiorentina ha lasciato l’amaro in bocca e ha confermato un trend che rischia di diventare pericoloso per le ambizioni di classifica. La Vecchia Signora si trova a dover rincorrere e Luciano Spalletti è consapevole che serve un cambio di passo immediato. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’allenatore di Certaldo è letteralmente a caccia di un lampo, un’intuizione tattica capace di far svoltare la stagione e interrompere la serie di “X” che sta frenando la risalita.
Nella mente del tecnico frullano tre idee ben precise per ridisegnare la squadra, a partire dalla retroguardia. La prima ipotesi è il definitivo passaggio alla difesa a quattro. Spalletti ha lavorato su questo assetto durante la sosta e, con il recupero degli esterni, sembra intenzionato ad abbandonare la linea a tre per garantire maggiore spinta sulle fasce e guadagnare un uomo in più nella costruzione del gioco a centrocampo, cercando di dominare il possesso e il territorio con più efficacia.
La seconda idea riguarda la qualità negli ultimi metri: il tecnico vuole un tridente con più fantasia. L’obiettivo è rendere la manovra offensiva meno prevedibile e più tecnica, magari osando con l’impiego contemporaneo di giocatori abili nell’uno contro uno come Francisco Conceicao o Edon Zhegrova (entrambi apparsi in crescita), per scardinare le difese chiuse che spesso hanno imbrigliato i bianconeri.
La terza e più suggestiva mossa riguarda il posizionamento del talento più cristallino della rosa: Kenan Yildiz. L’idea di Spalletti è quella di schierare il doppio centravanti (magari unendo la fisicità di Vlahovic al dinamismo di David o Openda), posizionando il turco alle loro spalle. In questo nuovo assetto, Yildiz agirebbe in un ruolo di trequartista, ma con caratteristiche specifiche: sarebbe più libero di svariare su tutto il fronte d’attacco senza vincoli posizionali rigidi e, soprattutto, sarebbe più dentro al gioco.
Questa soluzione permetterebbe al numero 10 di toccare molti più palloni, accendendo la luce e legando i reparti, sgravato da eccessivi compiti di ripiegamento. Con la delicatissima trasferta di Champions League contro il Bodo Glimt alle porte, una partita da vincere a ogni costo, una di queste tre idee potrebbe trasformarsi realtà già martedì sera.









































