Juventusnews24
·23 marzo 2026
Spalletti come Tudor? Numeri a confronto, spunta Delneri. E sotto accusa finisce il mercato di Comolli

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Il ritorno in campo di Arek Milik, rispolverato da Luciano Spalletti dopo un’assenza record di 665 giorni, è l’emblema delle difficoltà offensive della Juventus. La scelta di puntare sul polacco nel finale contro il Sassuolo suona come una bocciatura per i colpi estivi dell’AD Damien Comolli: Openda e David sono rimasti a guardare, confermando un mercato che, eccezion fatta per Jeremie Boga, stenta a decollare. Tra operazioni già sconfessate come quella di Joao Mario e l’apporto nullo di Zhegrova, lo shopping estivo è finito sotto accusa. Ne scrive La Gazzetta dello Sport.
Se da un lato Spalletti ha dato un’identità tattica chiara e rigenerato elementi come Locatelli, McKennie e Conceicao, dall’altro la classifica non ha subito lo scossone sperato. Al suo arrivo la Juve era a -3 dal quarto posto; oggi, alla vigilia del rush finale, la distanza è rimasta invariata. I bianconeri sono stati agganciati dalla Roma al quinto posto, mentre il sorprendente Como di Fabregas consolida la sua posizione Champions. Per trovare una Juve meno efficace alla trentesima giornata bisogna risalire alla stagione 2010-11 di Delneri.
Nonostante il malumore della piazza, la dirigenza fa quadrato. Comolli e Giorgio Chiellini restano convinti della bontà del progetto: la media punti di Spalletti (1.86) resta superiore a quella di Tudor e Thiago Motta. Alla Continassa prevale la compattezza: si guarda oltre il rigore fallito da Locatelli, puntando sulla crescita strutturale del gruppo. La proprietà è pronta a blindare il tecnico: il rinnovo è ai dettagli e la firma arriverà prima di Pasqua. Non un semplice prolungamento annuale, ma un biennale fino al 2028, segnale inequivocabile di una scommessa a lungo termine sulla “fisionomia” data da Lucio alla nuova Signora.









































