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·28 settembre 2026

Stadio della Roma, Sessa: “Sarà vivo 365 giorni all’anno“

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Il nuovo Stadio della Roma a Pietralata entra in una fase decisiva. Prima dell’ingresso alla seduta conclusiva della conferenza dei servizi decisoria, l’ingegnere Massimo Sessa, commissario straordinario del Governo per gli stadi in vista di Euro 2032, ha parlato del progetto dell’impianto giallorosso.

Un progetto lungo decenni

Il commissario straordinario ha innanzitutto ricordato le origini del progetto legato a un nuovo stadio della Roma. “È un qualcosa che parte negli anni ‘80 con l’ex presidente della Roma Dino Viola”, ha spiegato Sessa prima di prendere parte alla seduta conclusiva della conferenza dei servizi.


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Un riferimento a una storia iniziata ormai diversi decenni fa e che ha attraversato differenti proprietà, progetti e ipotesi prima di arrivare all’attuale impianto previsto a Pietralata. Proprio per questo, secondo Sessa, il momento attuale rappresenta un passaggio particolarmente importante.

“Oggi finalmente c’è la certezza di fare qualcosa che fa bene alla città, alla tifoseria e fa bene a tutti”, ha dichiarato. Parole che evidenziano la sua visione del nuovo stadio non soltanto come struttura destinata alle partite della Roma, ma come un progetto con una funzione più ampia per il territorio.

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Uno stadio vivo tutto l’anno

Uno degli aspetti sottolineati maggiormente da Sessa riguarda proprio la concezione moderna dell’impianto. Il nuovo Stadio della Roma, nelle intenzioni del progetto, non dovrebbe essere utilizzato esclusivamente nei giorni delle partite, ma diventare uno spazio attivo durante tutto l’anno.

“Abbiamo la proiezione moderna di uno stadio che sarà aperto e vivo 365 giorni all’anno”, ha spiegato il commissario. L’obiettivo è quindi quello di creare una struttura capace di avere una presenza costante nella vita della città, andando oltre il semplice appuntamento sportivo.

Il progetto di Pietralata si inserisce così in una visione nella quale lo stadio viene concepito come un punto di riferimento permanente. Una caratteristica che potrebbe incidere anche sul rapporto tra l’impianto, il quartiere e l’intera città di Roma.

Sessa: “Sono un ottimista”

Guardando ai prossimi passaggi, Sessa ha poi espresso fiducia nel percorso intrapreso, senza però nascondere l’importanza di preparare ogni fase con attenzione. “Io sono un’ottimista di natura. Credo che le cose vadano preparate bene affinché tutto funzioni”, ha dichiarato.

La seduta conclusiva della conferenza dei servizi rappresenta quindi un momento centrale nell’iter del nuovo stadio. Il progetto di Pietralata arriva a questo appuntamento dopo una storia lunga oltre quarant’anni e con l’obiettivo di trasformare finalmente l’idea di un impianto di proprietà della Roma in una realtà concreta.

Per Sessa, il punto di partenza resta chiaro: preparare ogni passaggio con attenzione per arrivare a un risultato che possa avere una ricaduta positiva sulla città, sulla tifoseria e sul territorio. E soprattutto, immaginare uno stadio che non si accenda soltanto il giorno della partita, ma che possa rimanere vivo per tutti i 365 giorni dell’anno.

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