Calcio e Finanza
·30 settembre 2026
Stop alle scommesse sul calcio in Brasile: i rischi per i club con la fuga dei maxi sponsor

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·30 settembre 2026

L’incontro tra governo brasiliano, guidata dal presidente Lula, e i club, inizialmente previsto per questa settimana, è stato rinviato a dopo il primo turno delle elezioni. A riportarlo è una fonte del ministero dello Sport citata dall’Agence France-Presse (AFP). Intanto, il Senato ha 120 giorni di tempo per decidere se trasformare in legge la misura che prevede lo stop alle sponsorizzazioni delle società di scommesse nel calcio. Le principali associazioni del settore hanno però chiesto alla Corte Suprema di sospendere il provvedimento, sostenendo che sia incostituzionale.
Il presidente Lula ha ribadito la sua posizione sul tema delle scommesse sportive: «O mettiamo fine alle scommesse o le scommesse metteranno fine al Brasile». Secondo il presidente, le società del settore rappresentano appena il 7% delle entrate complessive dei club.
Le squadre temono però che un possibile divieto sulle scommesse possa avere un impatto significativo sui propri bilanci e che possa causare perdite, oltre ad una riduzione del valore delle sponsorizzazioni. «Qualsiasi azienda interessata a sponsorizzare una squadra avrà quasi tutti i club disponibili nello stesso momento», ha spiegato a CNN Brasil il presidente del Fluminense, Mattheus Montenegro. La Fluminense ha come main sponsor proprio un’azienda di scommesse: Superbet. La rimozione del logo dalla maglietta porterebbe perdite economiche al club.
Anche Pedro Lourenço, proprietario del Cruzeiro, ha parlato di una perdita «molto grande», sottolineando però come sia ancora difficile quantificarne l’entità. Nel frattempo, il governo dello Stato di Minas Gerais ha annunciato aiuti per i club locali rimasti senza sponsor.
La questione riguarda anche gli equilibri del calcio sudamericano. Il Brasile ha infatti conquistato le ultime sette edizioni della Copa Libertadores. Le società di scommesse hanno iniziato a entrare in modo significativo nel mercato delle sponsorizzazioni nel 2019, prendendo in parte il posto lasciato dalla banca pubblica Caixa Econômica Federal. Da allora 12 delle 14 squadre arrivate in finale della Libertadores sono state brasiliane.







































