Sampnews24
·27 settembre 2026
Totti ricorda: «Sarei potuto andare alla Sampdoria! Sono sicuro che lì avrei vinto di più»

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Una carriera leggendaria avrebbe potuto prendere una strada completamente diversa. Francesco Totti, storico capitano e simbolo della Roma, ha raccontato un retroscena legato alla sua gioventù e a un trasferimento che sembrava ormai definito: il passaggio in prestito alla Sampdoria.
Nel corso di un’intervista rilasciata al canale YouTube del Corriere dello Sport, l’ex attaccante giallorosso ha ricordato il momento in cui il suo futuro sembrava lontano dalla Capitale. Una decisione poi cambiata dall’intervento dell’allora presidente della Roma, Franco Sensi, che scelse di puntare sul talento cresciuto nel settore giovanile.
Secondo il racconto di Francesco Totti, il trasferimento alla Sampdoria era stato praticamente definito. Il giovane attaccante avrebbe dovuto lasciare la capitale per fare esperienza altrove, ma una dichiarazione pubblica di Sensi cambiò improvvisamente lo scenario.
«Io dovevo andare in nazionale, però non mi chiamarono e feci quel torneo, quel triangolare “Città di Roma”. E poi la sera dopo Sensi fece un’intervista e gli chiesero di me, di Totti che sarebbe partito in prestito. E lui disse: “No, Totti è della Roma e rimane a Roma”».
Il giorno successivo il presidente convocò il giovane talento a Trigoria, comunicandogli personalmente la decisione di trattenerlo nella rosa giallorossa. «Il giorno dopo a Trigoria mi convocò su in sede, nel suo ufficio, e mi disse: “Tu rimani qua!”». Una scelta che avrebbe segnato la storia della Roma e del calcio italiano.
Ripensando a quella possibilità, Totti ha spiegato come un trasferimento alla Sampdoria avrebbe potuto modificare completamente il percorso della sua carriera. Il numero 10 giallorosso ha ammesso che quella esperienza avrebbe potuto portargli nuovi successi, ma anche presentare delle difficoltà.
«Poi da là è cambiata la mia vita, perché in realtà era tutto deciso per andare in prestito alla Sampdoria, se fossi andato lì sicuramente avrei vinto di più. Era un’altra squadra, ma avrei anche potuto non giocare, lì c’era Mancini e anche Montella giocava e non giocava».
La permanenza alla Roma permise invece a Francesco Totti di diventare il simbolo assoluto del club, collezionando record, trofei e un rapporto unico con la tifoseria giallorossa. L’ex attaccante ha comunque riconosciuto che quella parentesi lontana dalla Capitale avrebbe potuto rappresentare un passaggio importante nella sua crescita. «Sicuramente avrei fatto un’esperienza fuori e da là pure la situazione sarebbe andata diversamente».
Un episodio che testimonia quanto siano state decisive alcune scelte nella carriera di Totti, diventato poi uno dei giocatori più rappresentativi della storia della Roma e del calcio italiano.







































