Calcio e Finanza
·30 settembre 2026
Tra rosso e aumento di capitale: il bilancio 2025/26 fa crollare il titolo Juve in Borsa

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·30 settembre 2026

Un’apertura di mercato da dimenticare per la Juventus alla Borsa di Milano. Il titolo bianconero, infatti, perde oltre il 10% nella giornata successiva alla pubblicazione del bilancio 2025/26 che ha visto un rosso di 66 milioni di euro e lo stanziamento di un aumento di capitale fino a 250 milioni, di cui 60 anticipati dalla controllante Exor, holding della famiglia Agnelli-Elkann.
Un peggioramento del risultato finale di quasi 8 milioni rispetto al 2024/25 che ha determinato un crollo delle quotazioni con il titolo che viene attualmente quotato al di sotto di 1,68 euro ad azione con una capitalizzazione di mercato intorno ai 777 milioni.
Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, la decisione di fissare a 250 milioni di euro l’importo massimo dell’operazione – una cifra superiore rispetto al fabbisogno attuale della società – è legata in particolare alla necessità di assorbire gli effetti patrimoniali delle perdite già registrate nel 2025/26 e di quelle attese per l’esercizio in corso.
In ogni caso Exor, holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla oltre il 65% del capitale della Juventus, ha già confermato la propria disponibilità a partecipare all’aumento per la quota di propria competenza, pari a circa 170 milioni di euro nell’ipotesi di utilizzo integrale della delega. L’operazione dovrebbe essere completata entro il mese di dicembre, anche grazie a procedure più snelle rispetto agli aumenti di capitale realizzati in passato.
La Juventus guarda al progressivo riequilibrio dei propri risultati economici. Il bilancio 2026/27 si chiuderà ancora in perdita, soprattutto per l’impatto della mancata partecipazione alla UEFA Champions League, che priverà il club di una delle principali fonti di ricavo del calcio europeo. Un miglioramento molto più significativo è invece atteso a partire dal 2027/28, soprattutto nell’ipotesi di un ritorno della squadra nella massima competizione europea per club
Il ritorno al pareggio operativo o direttamente al pareggio nell’ultima riga del conto economico dipenderà tuttavia anche da altre variabili: l’andamento del calciomercato, la capacità di mantenere sotto controllo la struttura dei costi e l’eventuale ulteriore crescita dei ricavi. La traiettoria indicata dalla Juventus è quindi quella di un primo rafforzamento patrimoniale attraverso l’aumento di capitale, seguito da un progressivo riequilibrio economico. Un percorso nel quale il ritorno stabile in Champions League rappresenterà inevitabilmente uno degli elementi decisivi.







































