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·10 settembre 2026

Tra sostanza, palleggio e strappi: i numeri del “nuovo” Musah nel Milan di Ruben Amorim

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Musah, l’analisi dettagliata delle prime tre prestazioni stagionali del centrocampista statunitense tra Juventus, Venezia e Torino

Il nuovo Milan targato Ruben Amorim sta scoprendo un Yunus Musah tirato a lucido, capace di ritagliarsi uno spazio importante nel centrocampo rossonero grazie alla sua duttilità, alla pulizia nel palleggio e alla solita straripante forza fisica. I dati raccolti nelle prime tre uscite stagionali contro Juventus, Venezia e Torino tracciano il profilo di un giocatore sempre più centrale nelle rotazioni tattiche del tecnico portoghese.

Precisione chirurgica nel palleggio e rifinizione

Il dato che salta immediatamente all’occhio analizzando il rendimento di Musah è l’incredibile accuratezza nella gestione del pallone. Nelle tre gare prese in esame, lo statunitense ha tenuto percentuali di successo nei passaggi sempre elevatissime (93% con la Juventus, 92% contro il Venezia e 87% a Torino).


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La vera costante riguarda però l’efficacia nel terzo finale di campo: contro Juventus e Venezia ha fatto registrare un impeccabile 7/7 (100%) nei passaggi completati sulla trequarti, mantenendo una percentuale perfetta (100%) anche negli appoggi complessivi in tutte e tre le partite. Segnale chiaro di come il classe 2002 stia affinando le sue doti di scelta e precisione quando c’è da rifinire la manovra offensiva.

Strappi palla al piede e presenza difensiva

Oltre alla qualità nella distribuzione, Musah continua a garantire quel dinamismo atletico indispensabile per rompere le linee avversarie. La gara contro il Torino ha visto l’americano scatenarsi nelle progressioni palla al piede (ben 7), confermandosi un’arma letale nelle ripartenze.

Dal punto di vista della fase di non possesso, il picco è stato toccato nella sfida contro il Venezia, dove Musah si è reso protagonista di una prestazione difensiva totale: 7 contrasti vinti su 10 (70%), 3 falli subiti e 3 palloni toccati nell’area avversaria, sfiorando anche la gioia del gol con un tiro da 0.34 xG. Costante anche l’apporto in termini di palle recuperate, ben 6 nelle probanti sfide contro Juventus e Torino.

La cura Ruben Amorim sta restituendo al Milan un centrocampista completo, capace di abbinare alla consueta struttura fisica una maturità tattica e una precisione nel palleggio finora mai viste a questi livelli.

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