Milannews24
·22 settembre 2026
Trevisani difende Amorim: «In Italia è attaccato perché giovane e straniero. Gli faccio io da avvocato»

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Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, il giornalista Riccardo Trevisani ha commentato con grande trasporto le prime prestazioni del Milan sotto la guida di Ruben Amorim. Il cronista ha voluto prendere con decisione le parti dell’allenatore portoghese, sottolineando la qualità del suo lavoro e la chiarezza nell’analisi tattica e comunicativa mostrata fin qui alla guida del club rossonero.
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Trevisani ha espresso senza mezzi termini la sua ammirazione per il tecnico: «Per me potrei aprire un fan club di Ruben Amorim. Un fan club su tutto: su come comunica, su come parla di calcio, su come vuole andare a spiegare le cose che succedono invece di parlare di cose di lana caprina, di robe inutili, di parole che non c’entrano niente. Lui parla di campo, ti parla di dove vuole andare a far giocare la squadra, di come vuole farlo e delle difficoltà che ci sono. Ruben Amorim è uno abbastanza ‘hueveggiato’, cioè è uno che le possiede. Soprattutto ha avuto degli attacchi ridicoli nel corso delle settimane, perché il Milan ha perso con il Benfica (non con il Ludogorets, con tutto il bene) e in campionato è imbattuto. Sono quattro su venti le squadre imbattute: le due romane, la Juve e il Milan. Quindi, se è stato trattato come un coglione, è come abitudinalmente succede in questo Paese se un allenatore è giovane, giochista e straniero: è tipo dalli all’untore. Perché qua funziona vecchio, non giochista, italiano e amico, che sono le quattro cose che sono l’opposto di Amorim praticamente».
Il giornalista ha poi proseguito la sua analisi concentrandosi sugli aspetti tattici e sulle difficoltà fisiologiche legate al tempo necessario per assemblare un nuovo progetto tecnico.
Trevisani ha quindi concluso il suo intervento difendendo a spada tratta il lavoro dello spagnolo sulla panchina rossonera: «Ruben Amorim è una persona che sta provando a costruire. Ha detto proprio una frase domenica: «Stiamo provando a cercare la squadra per esprimersi meglio». Ha provato i tre, ha provato i quattro, ha provato i mediani… Calma, ci vuole tempo, specialmente per chi lavora! Perché se tu non lavori, ti metti con il 4-4-2 e via. Se tu lavori, ci vuole tempo a costruire una squadra. Il Milan comunque, dopo un settimo di campionato, è lì bello carino, imbattuto, e prova pure a giocare a calcio, cosa che per me non sembrava possibile. Quindi che volete da Amorim? Si impegna, lavora, parla, spiega… Che problemi avete con Amorim? Perché avete problemi? Rispondo io, vengo io a fargli l’avvocato! Però, insomma, voglio dire…».