The Peoples Person
·11 settembre 2026
Tutte le parole di Michael Carrick prima del Manchester City

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·11 settembre 2026

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Michael Carrick ha parlato ai media nella conferenza stampa pre-partita in vista del derby di Manchester di domenica.
13:27:33
Sta per cominciare
Carrick inizierà a parlare tra un paio di minuti. Restate con noi.
13:37:14
Scegliere gli attaccanti giusti
La prima domanda è stata: "Matheus [Cunha] e Ben [Sesko] ovviamente interpretano il ruolo di numero 9 in modi molto diversi. Quanto influisce nel tuo processo decisionale, quando li scegli, ciò che farà l’avversario? E bisogna lavorarci anche in allenamento perché credo sia evidente che facciano movimenti molto diversi. È qualcosa su cui dovete lavorare, anche a livello di intesa, in allenamento?"
Carrick ha risposto: "Sì, decisamente. È evidente che abbiano qualità diverse. Penso che ci siano dei principi su ciò che stiamo cercando di ottenere come squadra e sul modo in cui vogliamo giocare, e spero che questo non cambi troppo in base agli interpreti, ma sicuramente ci dà opzioni diverse, se ha senso."
"Vogliamo comunque giocare in un certo modo, provare certe cose, ma Ben, Matheus, Bryan, Marcus, insomma chiunque giochi lì davanti, portano minacce diverse. Quindi dipende un po’ dall’avversario e anche dall’equilibrio della nostra squadra, oltre che da certe cose che vogliamo attaccare, certi spazi o qualunque cosa possa essere. A volte è in possesso, a volte senza palla, e in certi casi dobbiamo difendere determinate zone. Quindi ci sono parecchi fattori che entrano in gioco."
13:39:03
Un giornalista ha poi chiesto a Carrick se pensa che Marcus Rashford "sia in un buon momento? E dal tuo punto di vista, il suo rientro è andato bene come speravi?"
Carrick ha risposto: "Sono davvero molto contento di Marcus. Sì, davvero molto contento di lui sotto tanti aspetti. Penso che sia piuttosto evidente dalle sue prestazioni. Anche domenica è stato di nuovo una vera minaccia, purtroppo senza ottenere un po’ più di successo, ma è stato una vera minaccia. Sì, non so davvero cos’altro dire. Siamo semplicemente molto felici di averlo con noi. Sta facendo davvero tante cose bene e si è reinserito molto rapidamente."
13:43:43
Condizione di Rashford e i 90 minuti di Fernandes.
Il giornalista ha chiesto: "solo sul fatto che non sia stato utilizzato stasera [contro il Sabah], è stata una precauzione dopo quello che ha avvertito nel weekend?"
Carrick: "Un po’ sì, un po’ per quello, e anche per distribuire un po’ il carico fino a un certo punto. E abbiamo buone opzioni, quindi si tratta anche di cercare di mantenere tutti freschi, ma era anche un’occasione in cui, come per Ben, era importante fargli mettere minuti nelle gambe stasera per portarlo al passo. Quindi c’è sempre una certa difficoltà nel trovare il giusto equilibrio, ma è stato bello tenere Marcus fresco, sapete, e pronto per il fine settimana."
Il giornalista successivo ha chiesto: "Ovviamente sei riuscito a ruotare un po’ nel secondo tempo, ma quanto è difficile togliere Bruno? Beh, sembra giocare ogni minuto di ogni partita, però arriverà un momento in cui dovrai dirgli: dai, amico..."
Il tecnico ha risposto: "Avevamo solo 5 cambi, quindi abbiamo dovuto prendere certe decisioni su come gestirla. Ovviamente lui è come tutti gli altri. Ha giocato tantissimo, ma penso che stiamo sviluppando il gruppo e la rosa per poter gestire la cosa in modi diversi. Stasera è andata semplicemente così. C’erano decisioni da prendere e alla fine è rimasto in campo."
13:52:29
Il commento di Elliot Anderson sui "re di Manchester"
La domanda successiva è stata: "quando Elliot Anderson ha firmato per il Manchester City, ha detto che crescendo il City è stato il re di Manchester per tutta la sua vita. Pensi che sia una descrizione corretta dello stato attuale di questo derby?"
L’uomo di Wallsend ha risposto: "Di sicuro io non uso affatto quella definizione, no. La capisco, e penso che entrando nella partita di Champions League di stasera e parlando delle aspettative, sia una cosa davvero positiva che in un certo senso la situazione sia cambiata, e che all’improvviso ci vengano chieste cose diverse rispetto magari a qualche mese fa, e noi siamo in Champions League. Questo di per sé dimostra i passi avanti che abbiamo fatto e dobbiamo essere nelle fasi finali di quella competizione."
"E poi ci sono le aspettative che ne derivano, lo sappiamo, e siamo abbastanza umili e realistici da sapere da dove veniamo nella storia recente, e dobbiamo, dobbiamo, vogliamo essere migliori e vogliamo competere di più. Questo è il punto in cui siamo. Non significa che non possiamo e non lo faremo. Significa che continuiamo a sperare, a credere e ci aspettiamo di poterlo essere e di doverlo essere."
13:56:25
Tielemans come il nuovo Carrick
Un giornalista ha poi tracciato un parallelo tra il nuovo acquisto Yorui Tielemans e lo stesso Carrick, dicendo: "è il tipo di regista di centrocampo che allo United è forse mancato da quando te ne sei andato?"
"Um, non voglio parlare di me," ha risposto. "Come ho detto prima dei quattro centrocampisti che hanno giocato stasera, sono tutti tecnici e capaci di ricevere il pallone e giocare in avanti, che sia con un passaggio, una corsa, un dribbling, e collegare il gioco in avanti. Penso sia bello poter contare su questo e averlo nella squadra. E Youri si è inserito alla grande. Andrey si è inserito benissimo. A Mason stiamo chiedendo di fare cose leggermente diverse rispetto a quelle che magari ha fatto in passato, ma penso che stasera e nel pre-campionato abbiate visto quanto gli venga naturale riuscirci."
"Tornando a Youri, partita dopo partita sta migliorando, e si vede che i collegamenti e l’intesa reciproca crescono continuamente."
13:58:16
I sogni possono diventare realtà
L’ultima domanda è stata: "Immagino che prima di quella prima partita contro il City fosse tutto un vortice, prendere l’incarico, cercare di preparare i giocatori. Ti è mai passato per la testa che 9 mesi dopo avresti fatto abbastanza bene da meritarti il posto a tempo pieno e che avresti affrontato di nuovo il City? Voglio dire, era qualcosa che in quel momento ti era mai entrato in mente?"
Il manager ha risposto: "Sì, l’ho detto. Penso di averlo detto piuttosto presto. Tutte le decisioni che prendevamo erano come se dovessimo restare qui per un certo periodo di tempo. Non ho mai saputo quanto sarebbe stato lungo. Ancora non lo so. Ma programmi sempre in funzione del futuro, di quello che vogliamo che sia e della direzione in cui vogliamo andare. Ed è stato così fin dal primo giorno. Ovviamente è successo tutto in fretta ed è stato un cambiamento improvviso e c’era un po’, come ho appena detto, attorno a quella partita, un po’ di incertezza, a dire il vero. Quindi la prestazione dei ragazzi è stata incredibile con tutto questo intorno. Ma c’è sempre stato, c’è sempre e sempre ci sarà per me, fin dall’inizio, il desiderio di programmare per cercare di portare questo club dove vogliamo portarlo nel lungo periodo."

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.
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