Calcionews24
·12 aprile 2026
Ulivieri rivela: «Ex calciatori come prossimo presidente FIGC? Se n’è parlato, ma conta quella cosa»

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·12 aprile 2026

Renzo Ulivieri, capo dell’AssoAllenatori, interviene sulla delicata situazione politica del calcio italiano. Chi al posto di Gravina a capo della Figc? Ecco le sue risposte a La Gazzetta dello Sport.
IL DIALOGO CON L’AIC – «Sono state chiacchiere fra gente appassionata del lavoro che fa guardando un po’ i nomi usciti sui giornali. Detto questo, si è prevalentemente parlato di ex calciatori, si valutava di fare appunto le cose assieme e considerando anche un uomo nel mondo del calcio».
I NOMI – «Per Albertini avevamo già espresso il nostro parere favorevole in passato ma senza successo. Nomi di quel tipo, sì. Ma è chiaro che conta la persona e il suo programma. Il programma e la persona. Una volta che capiremo e vedremo l’una e l’altra cosa, beh, ci sarà modo di considerare tutto».
CHI METTERE IN FIGC – «Ora non è il caso di parlare di tizio o caio. Per un ruolo del genere si devono conoscere economia, regole, calcio: la persona che verrà scelta dovrà essere preparata sotto tutti gli aspetti. E le valutazioni non le devo fare io ma le faremo come consiglio direttivo. Ah, ci tengo a sottolineare una cosa… Che noi e l’Assocalciatori facciamo i sindacalisti. Qualcuno si chiede quanto guadagniamo. Zero. Siamo volontari e appassionati del nostro mondo e del fatto di poter portare consigli, suggerimenti e buone cose per il nostro calcio».
GRAVINA – «Io ho detto quel che si doveva a Gravina, sia sul piano umano, e l’apprezzamento resta, e sia sul piano della logica, perché quel che l’ex presidente ha proposto è stato approvato dal Consiglio Federale, una votazione collettiva. Quindi siamo anche noi tutti responsabili laddove ci sono state responsabilità. Tutto qua».
IL NUOVO CT – «Per statuto, il commissario tecnico della Nazionale va scelto in via esclusiva dal presidente federale».
UNA BATTAGLIA DA PORTARE AVANTI – «Ciò che ci siamo prefissati da tempo, e che vorremmo assolutamente veder realizzato, è che dalle categorie più basse a quelle più alte, dai bambini ai più grandi, le squadre vengano allenate da chi ha completato il percorso da allenatore, e questo ancora non esiste. Per allenare serve il diploma. Lo meritano i bambini soprattutto, affinché abbiano persone con sé totalmente qualificate, che stiano con loro e che abbiano studiato».
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