Umtiti analizza Diouf: «Non è semplice insegnargli ora a difendere. Ecco cosa devo migliorare» | OneFootball

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Inter News 24

·30 settembre 2026

Umtiti analizza Diouf: «Non è semplice insegnargli ora a difendere. Ecco cosa devo migliorare»

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L’ex difensore francese Umtiti spiega le difficoltà dell’esterno dell’Inter Diouf nel nuovo ruolo: dalla posizione sui lanci lunghi all’uno contro uno

Il nuovo ruolo di Andy Diouf continua a essere oggetto di analisi. Il giocatore dell’Inter, adattato sulla fascia in una posizione più difensiva rispetto al passato, sta affrontando un percorso di crescita che richiede tempo e nuovi automatismi. A entrare nel dettaglio è stato Samuel Umtiti, ex difensore del Barcellona e della Nazionale francese, che ha evidenziato alcuni aspetti tecnici su cui il classe 2003 deve ancora lavorare.


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L’ex centrale non mette in discussione le qualità di Diouf, ma sottolinea come il passaggio da quinto di centrocampo a terzino in una linea a quattro comporti cambiamenti importanti nella gestione delle situazioni difensive.

Diouf terzino, Umtiti analizza i problemi di posizione

Uno degli aspetti principali riguarda il posizionamento quando gli avversari cercano la profondità con i lanci lunghi.

PAROLE – «Sul posizionamento, per esempio, quando arriva un lancio lungo devi sapere come anticipare, devi metterti di tre quarti. In lui si vede che non è abituato a questa posizione».

Secondo Umtiti, il problema nasce dalla postura con cui Diouf affronta alcune situazioni:

«A volte si trova completamente frontale e poi, quando deve ripartire, è più complicato».

Una difficoltà che si riflette anche nei duelli individuali:

«Anche nell’uno contro uno si vede che non è un difensore, da come difende e da come cerca di indirizzare l’avversario».

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Dalla fascia a cinque alla difesa a quattro: cambia tutto

L’ex difensore francese ha poi sottolineato la differenza tra giocare da quinto e occupare il ruolo di terzino puro. Due posizioni apparentemente simili, ma con richieste tattiche molto diverse.

«Sono cose sulle quali si può lavorare. Giocare da quinto non è la stessa cosa che giocare in una difesa a quattro».

Per Umtiti, il supporto dei compagni può aiutare, ma non può sostituire il lavoro individuale:

«Forse con Upamecano accanto sarà più semplice. Però quando arrivano palloni dalla tua parte, puoi avere accanto Upamecano o chiunque altro: conta come hai imparato a difendere e a posizionarti in determinate situazioni».

Poi l’ex Barcellona entra ancora più nello specifico:

«Lo abbiamo visto: a volte il pallone arrivava dalla sua parte, ma lui aveva anticipato un’altra situazione e arrivava in ritardo».

La strada indicata da Umtiti è quindi quella dell’allenamento quotidiano:

«È soprattutto lui che deve lavorare individualmente su questi aspetti, e penso che lo faranno».

Diouf e la trasformazione da giocatore offensivo a difensivo

La conclusione dell’ex difensore francese è anche un messaggio di fiducia nei confronti del giocatore dell’Inter, considerando il suo percorso.

«Non è semplice, considerando che fino a qualche anno fa era un giocatore molto offensivo. Metterlo ora sulla fascia e insegnargli a difendere non è semplice».

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