Calcio e Finanza
·22 agosto 2026
Un anno di calcio in Borsa: vola il Porto, Lazio +98% e Juve in calo

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·22 agosto 2026

Il calcio quotato in Borsa resta un universo ristretto, nel quale risultati sportivi, andamento dei conti e aspettative degli investitori finiscono inevitabilmente per intrecciarsi. Alla vigilia della nuova stagione, con la Serie A 2026/27 al via oggi, il quadro dei principali club europei presenti sui mercati azionari – scrive Il Sole 24 Ore nella sua edizione odierna – mostra performance molto differenti tra loro.
In Italia le uniche società calcistiche quotate a Piazza Affari sono Juventus e Lazio, che negli ultimi dodici mesi hanno seguito traiettorie opposte. Sulla base delle quotazioni aggiornate al 17 agosto 2026, il titolo biancoceleste ha guadagnato il 97,6%, mentre quello bianconero ha perso il 29,5%.
A registrare la performance migliore è però il Porto, le cui azioni sono salite del 145,2% nell’arco di un anno. Bene anche il Manchester United, in progresso del 34,2%, e il Benfica, che ha messo a segno un rialzo del 26,4%. Tra i titoli in territorio negativo figurano invece Borussia Dortmund e Ajax, oltre alla Juventus.
Considerando l’andamento dei titoli nei dodici mesi precedenti al 17 agosto 2026, questa è la classifica dei club considerati:
Tra i club europei con il giro d’affari più elevato, il Manchester United ha chiuso i primi nove mesi dell’esercizio 2025/26 con ricavi pari a 520,1 milioni di sterline, in aumento del 3,5%, grazie soprattutto alla crescita dei proventi televisivi.
Il titolo ha guadagnato circa il 50% dall’inizio del 2026 e il 34,16% nell’arco di dodici mesi, mentre sui cinque anni il rialzo raggiunge il 38,6%. A sostenere le aspettative hanno contribuito il miglioramento della redditività operativa, il contenimento del costo del personale e soprattutto il ritorno in Champions League, destinato ad avere un impatto positivo sui ricavi della nuova stagione.
Situazione differente per il Borussia Dortmund, che nei primi nove mesi del 2025/26 ha registrato ricavi per 371,4 milioni di euro, in calo del 5,6%. A incidere sono stati in particolare i minori introiti televisivi derivanti da un percorso europeo meno remunerativo rispetto alla stagione precedente.
In Borsa il titolo perde il 4,85% dall’inizio dell’anno e il 13,8% su dodici mesi. Sul dato incidono anche la contrazione degli utili e la revisione delle prospettive per l’esercizio 2025/26, per il quale il club ha stimato una perdita compresa fra 12 e 22 milioni di euro dopo l’eliminazione dalla Champions League. Ancora più marcata la flessione sui cinque anni, pari al 54,4%.
La Juventus aveva archiviato l’esercizio 2024/25 con ricavi e proventi pari a 529,6 milioni di euro, in aumento del 34% rispetto ai 394,5 milioni dell’anno precedente, riducendo contemporaneamente la perdita consolidata da 199,2 a 58,1 milioni.
Il miglioramento non si è però confermato nel primo semestre del 2025/26. Al 31 dicembre 2025 i ricavi erano scesi dell’11% a 260,6 milioni, mentre l’utile operativo era diminuito del 65% a 11,1 milioni. Il risultato netto era inoltre tornato negativo per 2,5 milioni, contro l’utile di 16,9 milioni registrato nel corrispondente periodo precedente.
Sul mercato azionario il titolo bianconero ha perso il 28,84% dall’inizio del 2026 e il 29,5% nell’ultimo anno, mentre il bilancio a cinque anni evidenzia una flessione del 73,3%. Le quotazioni continuano così a riflettere una situazione finanziaria ancora in fase di riequilibrio.
Eagle Football Group, società che consolida i conti dell’Olympique Lyonnais, ha chiuso il primo semestre 2025/26 con ricavi al netto del player trading per 76 milioni di euro, in diminuzione dell’8% rispetto agli 82,9 milioni del periodo precedente.
Il titolo ha recuperato l’11,11% dall’inizio del 2026, ma resta in calo del 3,2% su base annuale e del 21,4% rispetto a cinque anni prima.
È il Porto a dominare la classifica delle performance annuali. Nel primo semestre 2025/26 il club portoghese ha registrato ricavi operativi, al netto dei trasferimenti dei calciatori, per 80,88 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto ai 77,05 milioni del corrispondente periodo precedente.
Il titolo ha guadagnato il 145,2% in un anno e il 266,2% nell’arco di cinque anni, un andamento che si accompagna al percorso di risanamento finanziario e rilancio sportivo intrapreso dal club. Nel breve periodo, tuttavia, il movimento è stato opposto: dall’inizio del 2026 le azioni perdono il 19,43%, mentre negli ultimi sei mesi la flessione è dell’8,44%.
Tra i titoli italiani spicca invece la Lazio, che ha quasi raddoppiato il proprio valore nell’arco di dodici mesi. Il rally è arrivato nonostante un primo semestre 2025/26 caratterizzato da un deciso peggioramento dei risultati economici.
Il giro d’affari consolidato al 31 dicembre 2025 è sceso del 32,8% a 51,83 milioni di euro, soprattutto a causa dell’assenza dalle competizioni europee. I ricavi da diritti televisivi sono diminuiti da 53,7 a 29,47 milioni. Le operazioni sul mercato successive alla chiusura del semestre hanno tuttavia prodotto plusvalenze per 31,3 milioni e minori costi salariali per 4,7 milioni, destinati a incidere sui risultati della seconda parte dell’esercizio.
In Borsa le azioni della Lazio guadagnano il 97,6% in un anno, il 35,51% in sei mesi e il 38,91% dall’inizio del 2026. Il movimento del titolo si è sviluppato anche in un contesto caratterizzato dalle indiscrezioni su una possibile cessione della società – più volte smentite – e dalle aspettative legate al progetto per lo stadio Flaminio.
Chiusura dedicata all’Ajax, che nel primo semestre del 2025/26 ha registrato ricavi pari a 110,6 milioni di euro, in crescita del 18% rispetto ai 93,3 milioni rideterminati dello stesso periodo della stagione precedente. A sostenere il risultato è stata soprattutto la partecipazione alla Champions League.
La crescita del fatturato non si è però riflessa sull’andamento delle azioni. Al 17 agosto il titolo risultava in calo del 6,4% nell’arco di un anno e del 39,2% sui cinque anni, con il mercato che continua a confrontarsi con la forte dipendenza del modello economico del club dai risultati nelle competizioni UEFA e dalle plusvalenze generate attraverso la cessione dei calciatori.


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