Inter News 24
·15 agosto 2026
«Un esordio così sarà difficile da dimenticare»: Stones, gol decisivo e prime parole da nerazzurro dopo Inter Betis

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·15 agosto 2026

Come si può esordire nel modo migliore? Per informazioni chiedere a John Stones. Il difensore inglese ha disputato a Bari contro il Real Betis la sua prima partita con la maglia dell’Inter, riuscendo a lasciare subito il segno con un gol decisivo all’82’. Una conclusione da vero attaccante d’area di rigore, con una girata al volo che ha regalato ai nerazzurri la vittoria nell’ultima amichevole del precampionato.
Stones era entrato in campo soltanto al 75’, per un primo assaggio di Inter arrivato dopo una preparazione iniziata più tardi rispetto al resto della squadra, complice il percorso dell’Inghilterra al Mondiale. Pochi minuti e una semplice amichevole, dunque, ma sufficienti per rendere il suo debutto indimenticabile, anche per un giocatore dalla grande esperienza internazionale come il nuovo numero 6 nerazzurro.
Al termine della sfida contro il Betis, Stones ha raccontato le sue emozioni in esclusiva ai microfoni di Inter TV:
PAROLE – «Sono davvero molto contento: è un piacere per me aver segnato questo gol, anche perché non mi capita spesso. Vestire la maglia nerazzurra e segnare questo gol è speciale, ho grande entusiasmo per quello che arriverà. La prestazione della squadra è stata molto positiva, hanno lavorato tutti benissimo e sono contento di aver potuto regalare loro una vittoria meritata. Questa è una maglia bellissima, una delle più belle della storia del calcio: si respira ovunque la grandezza di questo Club al Centro Sportivo, ho visto i trofei, questa è una squadra speciale e sono orgoglioso di farne parte. Vogliamo scrivere nuove pagine di storia. La Serie A è difficile, ci sono molte squadre forti che lotteranno per i posti Champions: sono esaltato per questa sfida e voglio conoscere un nuovo stile di gioco al quale non sono abituato. Sono uscito dalla mia comfort zone: vediamo cosa succederà. Akanji? Penso che sia una persona fantastica, umile e genuina, esattamente come in campo: è un giocatore di livello mondiale, sono stato fortunato a dividere lo spogliatoio con lui per tre anni al City e ora anche di averlo ritrovato qui».







































