DirettaCalcioMercato
·5 luglio 2026
USA, Balogun ci sarà con il Belgio: squalifica sospesa! C’è lo zampino di Trump?

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·5 luglio 2026

La FIFA ha deciso di sospendere l’espulsione di Folarin Balogun: ci sarà per USA-Belgio!
L’attaccante statunitense è stato espulso nella gara dei 16esimi contro la Bosnia per un fallo su Muharemovic. Il CT degli USA, Mauricio Pochettino, ha espresso tutta la sua amarezza e frustrazione per la squalifica del suo numero 20: “Per me non è mai rosso. Rivedendolo poi in TV… non c’era alcuna intenzione di calpestare il giocatore. È un’azione normale del calcio, accaduta per puro caso. Non è mai intenzionale. Ecco perché per me non è mai da cartellino rosso. Un fallo simile a quello di Messi? Per me nessuno dei due è da rosso. Dovrebbe essere possibile fare ricorso contro il cartellino rosso“.
La notizia dell’ultim’ora riporta come la FIFA abbia deciso di sospendere la squalifica di Folarin Balogun: l’attaccante classe 2001, dunque, ci sarà per la gara degli ottavi di finale contro il Belgio. Diversi membri della FIFA hanno riferito a The Athletic che una squadra non è in grado di appellarsi contro un cartellino rosso o la squalifica successiva; ma questo non vuol dire che non si possa sospendere.
Infatti, l’articolo 27 del codice disciplinare della FIFA stabilisce che “l’organo giudiziario può decidere di sospendere totalmente o parzialmente l’esecuzione di una misura disciplinare“. Si tratta di una decisione storica: mai la procedura in questione era stata azionata prima di oggi.
La squalifica è sospesa per un anno. Se Balogun commetterà un’altra infrazione di natura e gravità simile durante il periodo di prova, la sospensione sarà revocata e la sanzione tornerà ad essere applicata insieme alla successiva.
Secondo quanto riportato da Ben Jacobs, il Presidente degli USA Donald Trump ha chiamato direttamente Gianni Infantino per chiedergli di rivedere il cartellino rosso di Balogun. La FIFA, però, ha rimandato la decisione al proprio organo giudiziario interno.
Fonti interne alla Federazione, inoltre, fanno sapere che in nessun modo il Presidente Trump poteva influenzare la decisione sulla sospensione, perché tale potere già era delineato all’interno dell’art 27 del Regolamento.


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