Calcionews24
·20 settembre 2026
Venezia in crisi, panchina di Stroppa a rischio: tra contestazione e ombra dell’esonero! Ma il tecnico a sorpresa: «Se fossi il presidente non mi caccerei…»

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Tensione alle stelle in casa Venezia. La quinta sconfitta consecutiva contro la Lazio inchioda gli arancioneroverdi in fondo alla classifica di Serie A a quota zero punti, allungando la striscia negativa di Giovanni Stroppa nel massimo campionato a 17 gare senza successi. Un avvio da incubo giunto a soli tre mesi dalla gioia per la promozione festeggiata in Piazza San Marco e dal rinnovo triennale concesso dalla nuova presidente Francesca Bodie, apparsa scossa in tribuna. La sosta per le Nazionali apre così una fase di profonda riflessione sulla guida tecnica.
La contestazione al Penzo e la difesa del tecnico
Al fischio finale del match, squadra e allenatore si sono recati sotto la curva per incassare la vibrante protesta del pubblico. La proprietà e il direttore generale Filippo Antonelli stanno valutando il da farsi, mentre lo stesso Stroppa ha difeso la prestazione della squadra: “Mi dispiace che non abbiamo fatto gol contro la Lazio: negli episodi sono stati più bravi. Noi abbiamo fatto 6 tiri, loro due. Se fossi il presidente non mi caccerei… Nel primo tempo abbiamo fatto noi la partita contro la Lazio, una delle squadre più in forma del campionato. La classifica non rispecchia il lavoro fatto dalla squadra. L’episodio del rigore per la Lazio ci ha messo la gara in salita, ma la squadra ci ha creduto sempre”. Sul proprio futuro ha quindi aggiunto: “C’è un lavoro straordinario da fare, ma non decido io. Dipende se verranno giudicati i risultati o il lavoro fatto in campo”.
Gli infortuni e il retroscena sul rigore di Yeboah
Ad appesantire il momento ci sono anche diverse assenze pesanti, come ricordato dal mister: “Io mi prendo le mie responsabilità, ci sono assenze importanti, oltre a Busio c’è Basic che per noi è un giocatore importante. Dietro siamo sempre in rincorsa, cerco di mettere in campo i giocatori migliori: alcuni sono fuori condizione. La squadra con Juan Jesus ha mostrato più personalità e un modo migliore di fare partita”. L’allenatore punta ora a sfruttare la pausa: “Si può migliorare solo con la lavoro. Durante la sosta possiamo recuperare tanti giocatori, si va avanti, non c’è altra strada. Sono orgoglioso di come lavorano i giocatori, non può andare avanti così”. Infine, il retroscena sul penalty sbagliato: “Sono intervenuto io perché non volevo che andassero avanti a discutere. Ho deciso io di far tirare Yeboah che ne aveva già calciati in passato, forse ho sbagliato anche io”.


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