Inter News 24
·5 marzo 2026
Vieri analizza: «Inter impressionante, ma attenti alle giocate di Leao»

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·5 marzo 2026

Nel panorama dei commentatori sportivi, Christian Vieri, ex centravanti di potenza e carisma, si distingue per la sua analisi diretta e priva di filtri. In una recente intervista rilasciata a La Repubblica, l’attuale volto di DAZN ha offerto una panoramica completa sul calcio italiano, spaziando dalla lotta per il vertice fino alle innovazioni globali come la Kings League.
SCUDETTO – «L’Inter ha dieci punti di vantaggio, partiamo da qui. Ha ottenuto una grande vittoria contro il Genoa dopo l’uscita dalla Champions, e non era facile. Il Milan ha vinto a Cremona e sta facendo una stagione incredibile. Quello di Massimiliano Allegri, esperto tecnico livornese, è un lavoro straordinario, bisogna dirgli bravo: ha riportato il Milan in alto. L’Inter però ha un passo impressionante in campionato. Sono due squadre forti e il derby resta sempre una partita speciale: può succedere di tutto».
LEAO – «La vita e la morte sono un’altra cosa. Ma sono partite che vuoi giocare. Sono quelle per cui fai il calciatore: San Siro pieno, ti guarda tutto il mondo. Io ho giocato derby contro i giocatori più forti del mondo. Vincere è fondamentale per la città, per i tifosi, per la squadra. Rafael Leao, estroso attaccante portoghese? È sempre imprevedibile: può sparire per cinque minuti e poi segnarti due gol in due minuti. È difficile da marcare, difficile da capire».
CHIVU – «Cristian Chivu, ex difensore romeno di grande intelligenza tattica, era forte, serio, non era facile affrontarlo. Come allenatore è molto preparato, con idee chiare. Prendere una squadra come la Beneamata dopo quello che è successo l’anno scorso, dopo una finale di Champions persa in quel modo, non era facile. In attacco i ragazzi di Chivu sono messi molto bene. Pio Esposito, giovane promessa del vivaio, è esploso quest’anno, Ange-Yoan Bonny, fisico e dinamico attaccante, sta facendo bene».
ALLEGRI – «Se mi aspettavo un Allegri così decisivo? No, sinceramente no, anche perché volevo vedere che giocatori avrebbe avuto. Ha preso Adrien Rabiot, centrocampista francese di sostanza, ha preso Luka Modric, fuoriclasse croato, anche se ha quarant’anni. In Italia guardiamo sempre l’età, all’estero no: conta quanto sei forte. Modric ha giocato fino a quarant’anni al Real e nessuno diceva niente. È di una qualità incredibile, oggi potrebbe giocare ovunque e fare la differenza. Alcuni vizi li abbiamo solo qui».
RONALDO – «Bellissima emozione. Siamo molto amici, abbiamo passato due giorni insieme a Milano. Dopo quasi 25 anni tornare a San Siro e vederlo ricevere un premio dai nerazzurri è stato emozionante. Con Ronaldo, il Fenomeno brasiliano, siamo legatissimi e lo saremo per sempre».
KINGS LEAGUE – «È un colpo geniale di Gerard Piqué, ex colonna della difesa del Barcellona. Io, lo ammetto, a volte non ci capisco niente, però bisogna essere sempre veloci e attenti. Diletta Leotta, nota conduttrice televisiva, ha tirato un rigore col pancione e non era banale. Io non ho potuto calciarlo per il mal di schiena. Però è sempre un piacere vincere qui, contro Luca Toni, centravanti campione del mondo 2006, e soprattutto Cristian Brocchi, mediano grintoso, che mastica amaro, trova scuse, è distrutto».
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