Viviano non fa sconti: «Ciò che non mi piace del Milan è Musah. Sembrava impossibile cedere Leao» | OneFootball

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·4 settembre 2026

Viviano non fa sconti: «Ciò che non mi piace del Milan è Musah. Sembrava impossibile cedere Leao»

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Viviano analizza le mosse del Milan a Cronache di Spogliatoio: voti positivi per gli innesti, da Goncalo Ramos fino a Yunus Musah

Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, l’ex portiere di Serie A Emiliano Viviano ha espresso il suo giudizio sulle operazioni di calciomercato condotte dal Milan, schierandosi in favore delle scelte societarie e dissentendo dai giudizi più severi piovuti sui rossoneri.

«Non sono d’accordo con il voto di Giuseppe Pastore. Do la sufficienza, perché ha preso un centravanti molto forte come Goncalo Ramos, perché ha preso dei giocatori giovani tipo Moreira e Hutchinson, perché ha preso un gran bel difensore che è ora il migliore che hanno in rosa come Gila. Anche Hutchinson può essere un bel colpo, un colpo in prospettiva. È riuscito a cedere Leao, che sembrava impossibile! Quindi vi dico: secondo me 5 è un po’ ingeneroso. Il mio è un 6 dato di pancia, di sentimento», ha dichiarato Viviano nel corso del suo intervento.


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I dubbi su Musah e la stima per Jashari

Nel corso della sua analisi, l’ex estremo difensore ha evidenziato l’unico vero neo riscontrato nella rosa a disposizione di mister Ruben Amorim, soffermandosi sulle soluzioni per la mediana rossonera e assegnando una promozione complessiva al mercato estivo dei rossoneri basata su un 6 di stima e fiducia, sostenuto dagli arrivi di Goncalo Ramos, Gila, Moreira e Hutchinson e dal riconoscimento alla dirigenza per la complessa cessione di Rafael Leao.

«L’unica cosa che non mi piace è Musah: spero che il Milan trovi un equilibrio per far giocare Rabiot in mezzo. Per me, tra l’altro, Jashari è fortissimo: è un giocatore di alto livello e non lo ha ancora dimostrato». Restano dunque alte le aspettative per il centrocampista, considerato un elemento di altissimo profilo non ancora espresso al massimo delle sue reali potenzialità all’interno dello scacchiere tattico milanista.

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