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Alessandro De Felice ·9 agosto 2026
🚨Vlahovic, Leao, Lukaku: da TOP in Serie A al bivio ⚠️ Turchia o panchina?

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Alessandro De Felice ·9 agosto 2026

Un anno fa erano tre dei volti principali della Serie A. Oggi Romelu Lukaku, Dusan Vlahovic e Rafael Leao hanno davanti uno scenario impensabile fino a pochi mesi fa: andare in Turchia per restare protagonisti oppure accettare un ruolo da alternativa nei campionati più importanti d’Europa.
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Fenerbahçe, Beşiktaş e Galatasaray sono pronte ad accoglierli da superstar.
Le big di Premier, Liga e Bundesliga, invece, sembrano disposte a prenderli soltanto a condizioni molto diverse: ingaggi più bassi, concorrenza e nessuna garanzia sul posto da titolare.
Uno scenario impensabile per tre profili del loro calibro, protagonisti assoluti nel campionato italiano.
Il crollo più rapido è probabilmente quello di Lukaku. Nell’estate 2025 il belga arrivava da uno Scudetto conquistato da protagonista, ma una grave lesione al retto femorale ha praticamente cancellato la stagione successiva: appena sette presenze entrando dalla panchina e un solo gol con il Napoli.
Nel frattempo gli azzurri hanno investito pesantemente su Rasmus Hojlund. Il DS Manna ha ammesso che la presenza dei due attaccanti dovrà essere fatta «collimare», mentre l’agente Pastorello è stato molto più netto: immaginare Lukaku come numero due sarebbe difficilmente accettabile.
Ed ecco il Fenerbahçe. Il club turco avrebbe già trovato un’intesa di massima con il giocatore e starebbe trattando con il Napoli dopo una prima proposta da circa sei milioni di euro respinta. La richiesta degli azzurri sarebbe vicina ai dieci milioni.
Il paradosso è evidente: un anno fa Lukaku era il centravanti dei campioni d’Italia; oggi, per continuare a essere il fulcro di una squadra, potrebbe dover lasciare uno dei cinque principali campionati europei.
Restare a Napoli significherebbe giocarsi il posto con Hojlund. Istanbul, invece, gli offrirebbe ciò che Big Rom ha sempre cercato: responsabilità, fiducia e una squadra costruita anche intorno alle sue caratteristiche.
La storia di Vlahovic è ancora più clamorosa dal punto di vista economico. Arrivato alla Juventus nel gennaio 2022 come uno dei centravanti più desiderati d’Europa, il serbo ha chiuso l’esperienza bianconera con 68 gol in 168 presenze, senza però trasformarsi definitivamente nell’attaccante dominante immaginato al momento dell’acquisto.
Nell’ultima stagione ha segnato sette reti in 19 partite di Serie A e tre in quattro presenze di Champions League. Numeri dignitosi, accompagnati anche dal gol realizzato dopo appena dieci secondi contro il Lecce, il più rapido della Juventus in campionato dall’inizio delle rilevazioni statistiche nel 2004.
Non sono però bastati per ottenere il rinnovo. Il contratto è scaduto e, nonostante la possibilità di acquistarlo senza versare un euro per il cartellino, le grandi d’Europa non hanno ancora affondato il colpo.
Il problema rimane l’ingaggio: Vlahovic vorrebbe mantenere uno stipendio vicino ai 12 milioni netti percepiti nell’ultimo anno juventino. Una richiesta che ha raffreddato Premier League, Liga e gli stessi club italiani. A metà luglio, secondo la Gazzetta, il Beşiktaş era l’unica società ad aver manifestato un interesse realmente concreto.
A Istanbul ritroverebbe Vincenzo Italiano, che lo ha allenato nell’ultima parte dell’esperienza alla Fiorentina e lo ha contattato personalmente. Il serbo aveva inizialmente chiesto tempo per aspettare una big, ma il Beşiktaş è tornato alla carica mettendo sul tavolo la centralità tecnica e lo stipendio che altrove nessuno sembra disposto a garantirgli.
Vlahovic ha solamente 26 anni. Eppure il suo bivio assomiglia già a quello di un grande nome nella fase discendente della carriera: titolare e star in Turchia oppure alternativa in una squadra di prima fascia europea.
Il caso Leao è differente. Il portoghese non è svincolato, non ha 33 anni e non arriva da una stagione completamente cancellata dagli infortuni. Ma il suo rendimento si è ridimensionato: nel 2025/26 ha totalizzato 31 presenze, dieci gol e tre assist in tutte le competizioni, dopo aver chiuso l’annata precedente con dieci reti e undici assist.
Leao ha comunicato al Milan la volontà di provare una nuova esperienza. La destinazione desiderata sarebbe la Premier League, tanto che il suo entourage avrebbe sondato Arsenal, Manchester United e perfino Leeds. Nessuna di queste piste, tuttavia, si è trasformata in un’offerta concreta.
Il club che si è mosso davvero è il Galatasaray. I turchi hanno proposto un prestito con diritto di riscatto, formula respinta dal Milan, che chiede un trasferimento definitivo e valuta il giocatore circa 50 milioni di euro.
Sul piano dello stipendio Istanbul può essere molto più convincente: il Galatasaray sarebbe pronto a destinare a Leao il budget liberato dall’addio di Mauro Icardi, proponendo circa dieci milioni netti, quasi il doppio della parte fissa percepita in rossonero.
È questo il dato più pesante per il Milan e per lo stesso Rafa: il giocatore che per anni è stato accostato a PSG, Chelsea, Barcellona e Manchester City oggi riceve le proposte più concrete dalla Super Lig.
Fenerbahçe, Beşiktaş o Galatasaray possono offrire stadi pieni, ingaggi elevati, lotta per il titolo e competizioni europee, ma non lo stesso appeal dei top cinque campionati europei.
E la verità per Vlahovic, Lukaku e Leao appare incontrovertibile: la Turchia sembra essere rimasta l’unico mercato disposto a trattare questi giocatori ancora come superstar assolute.
Nei campionati principali, Lukaku dovrebbe accettare la concorrenza di un centravanti più giovane. Vlahovic dovrebbe ridimensionare drasticamente le richieste economiche e probabilmente partire senza la certezza del posto. Leao troverebbe nelle big inglesi esterni già affermati e gerarchie da conquistare.
A Istanbul, invece, arriverebbero come uomini copertina.
Un anno fa erano i volti della Serie A. Oggi il mercato propone loro due possibilità: accettare un ruolo meno centrale nell’élite oppure ricominciare da protagonisti sulle rive del Bosforo.E forse il vero problema non è che la Turchia voglia Lukaku, Vlahovic e Leao. È che, al momento, sembra volerli soltanto la Turchia.
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