Vlahovic, meno di 10 minuti per fare male: lo dice la storia di questa stagione. Può ripetersi anche in Juve Verona | OneFootball

Vlahovic, meno di 10 minuti per fare male: lo dice la storia di questa stagione. Può ripetersi anche in Juve Verona | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Juventusnews24

Juventusnews24

·2 maggio 2026

Vlahovic, meno di 10 minuti per fare male: lo dice la storia di questa stagione. Può ripetersi anche in Juve Verona

Immagine dell'articolo:Vlahovic, meno di 10 minuti per fare male: lo dice la storia di questa stagione. Può ripetersi anche in Juve Verona

Vlahovic può ripetere quanto fatto in questa stagione anche in Juve Verona. I numeri che fotografano il rendimento del numero 9

In vista dell’imminente sfida contro il Verona, aleggia l’ipotesi di vedere Dusan Vlahovic partire dalla panchina. Un’eventualità che, numeri alla mano, al di là del fatto che il serbo rientra da un periodo di inattività, ha dimostrato di saper funzionare anche come risorsa. Nel corso di questa tormentata stagione, infatti, Vlahovic ha dimostrato di sapersi calare alla perfezione nei panni del subentrato, incidendo sulle partite con una rapidità impressionante.

Analizzando i tabellini stagionali, emerge un pattern chiarissimo: quando Vlahovic entra con il giusto approccio, gli bastano pochissimi giri d’orologio per gonfiare la rete. E, dettaglio non da poco, i suoi ingressi più letali sono avvenuti tutti sostituendo lo stesso compagno di reparto.


OneFootball Video


La staffetta vincente con Jonathan David

Nei momenti in cui l’attacco bianconero aveva bisogno di energie fresche, il cambio David-Vlahovic si è rivelato una sentenza per le difese avversarie. Ecco le tre occasioni d’oro in cui il serbo ha spaccato in due la partita uscendo dalla panchina, tutte a inizio stagione durante la gestione Tudor:• 1ª Giornata (Juventus-Parma 2-0): Vlahovic subentra a David al 79′. Gli bastano appena 5 minuti per trovare la via del gol all’84’, chiudendo definitivamente la pratica.• 2ª Giornata (Genoa-Juventus 0-1): in una partita bloccata a Marassi, dà il cambio a David al 61′. Impiega solo 11 minuti per segnare la rete decisiva al 72′, regalando i tre punti alla squadra.• Champions League (Juventus-Borussia Dortmund 4-4): sotto nel punteggio e nel caos totale, entra per David al 59′. Dopo appena 8 minuti (67′) trova la via del gol, ripetendosi poi nel finale al 93′ per una clamorosa doppietta.

In sintesi, nelle partite in cui è andato a segno partendo dalla panchina, Vlahovic ha impiegato in media 8 minuti esatti per trovare il gol dal momento del suo ingresso in campo. Una valutazione da accompagnare con il punto esclamativo!

Le altre presenze a gara in corso

Naturalmente, non tutte le ciambelle sono uscite col buco. In altre circostanze Vlahovic è subentrato senza riuscire a iscriversi a referto, spesso in finali convulsi o partite complicate:• Contro l’Atalanta (1-1) è entrato al 56′ rilevando Adzic.• In Champions contro il Villarreal (2-2) è entrato all’85’ per David.• Contro Milan (0-0) e Como (2-0) ha rilevato rispettivamente David al 68′ e Koopmeiners al 75′.

C’è poi da considerare un dato di fatto evidente leggendo le formazioni stagionali: il serbo ha saltato gran parte della fase centrale del campionato (dalla 14ª fino a fine marzo), scomparendo dai radar prima di riaffacciarsi in campo solo per spezzoni finali contro Sassuolo (ingresso al 78′ per Kelly) e nell’ultimo 0-0 contro il Milan (dentro all’86’ per David).Se contro l’Hellas Verona mister Spalletti dovesse optare nuovamente per la staffetta, il monito per i difensori scaligeri è chiaro: quando la lavagnetta luminosa si accende per il cambio David-Vlahovic, il tempo inizia a scorrere velocemente. E a Dusan bastano meno di 10 minuti per fare male.

Visualizza l' imprint del creator