Calcionews24
·3 settembre 2026
Vlahovic riparte dal Besiktas: «Scelgo dove sono desiderato». Il retroscena sull’addio alla Juventus

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Una tripletta all’esordio, l’entusiasmo dei tifosi e un nuovo capitolo della carriera. Dusan Vlahovic ha iniziato nel migliore dei modi la sua avventura al Besiktas dopo l’addio alla Juventus, lasciata al termine del contratto.
L’attaccante serbo, arrivato in Turchia da svincolato, ha subito conquistato il pubblico bianconero di Istanbul con una prestazione da protagonista contro il Corum. Un impatto importante per un giocatore che vuole rilanciarsi dopo una stagione complicata a Torino.
In una lunga intervista concessa a Mozzart Sport, Vlahovic ha parlato del suo arrivo al Besiktas, della scelta di lasciare la Serie A, del rapporto con la Juventus e delle critiche ricevute negli ultimi mesi.
NUOVA AVVENTURA IN TURCHIA – «Quando sono arrivato a Istanbul, non avrei mai immaginato di poter suscitare tanta euforia e tanta gioia tra i tifosi; questo crea anche pressione a causa delle grandi aspettative, ma sono abituato a dover dare il massimo fin da quando ero bambino».
Sul primo impatto con il club turco, il centravanti serbo ha raccontato:
«Le impressioni sono fenomenali. Sia per quanto riguarda la mia esperienza e per l’accoglienza che ho ricevuto all’aeroporto, poi allo stadio in seguito… Sono molto soddisfatto, e molto felice. Per quanto riguarda la città, non ho avuto molte occasioni di vederla, ma da quello che ho visto, mi piace davvero tanto. È una città importante, una metropoli, e spero che tutto vada per il verso giusto».
Vlahovic ha poi sottolineato il rapporto speciale tra il calcio e la tifoseria del Besiktas:
«Sapevo che erano appassionati, che amavano il calcio e che ci tenevano moltissimo, ma non mi aspettavo che fosse su questa scala. Vivono per il calcio. La loro squadra e i giocatori significano tutto per loro, ed è stato davvero fenomenale. Il mio compito è lavorare, ascoltare l’allenatore e dare il massimo in campo».
PERCHÉ IL BESIKTAS – «Oltre al contratto importante hanno dimostrato il desiderio di volermi ingaggiare. Hanno cercato di contattarmi per tutta l’estate, hanno fatto tutto il possibile per provare a ingaggiarmi. E questo mi è piaciuto molto, perché penso che, in generale nella vita, si debba andare dove si è più desiderati».
Vlahovic ha spiegato anche il ruolo avuto da Vincenzo Italiano, suo allenatore ai tempi della Fiorentina:
«Mi ha chiamato per dirmi che aveva un progetto serio e grandi ambizioni. Credo fosse giugno. In seguito, ha parlato con i dirigenti del club, ha espresso il desiderio di farmi arrivare e io ho espresso il desiderio di lavorare di nuovo con lui, perché penso che sia un allenatore che mi conosce molto bene. So cosa si aspetta da me, conosco lo stile di gioco su cui insiste e so che i suoi attaccanti hanno sempre segnato gol sotto la sua guida».
SALUTO ALLA JUVENTUS – «Avevo un contratto fino al 30 giugno. Il mio contratto è scaduto e, da quel momento, sono diventato un giocatore libero. Ho trascorso quattro anni e mezzo fantastici in questo club, sia per quanto riguarda i rapporti interpersonali, sia per le dimensioni della società, i tifosi e tutto ciò che caratterizza uno dei club più grandi al mondo».
L’attaccante ha poi aggiunto:
«È stato un grande onore e un immenso piacere avere l’opportunità di farne parte, di indossare la maglia della Juventus, giocare, rappresentare il club e segnare gol. Ancora una volta, vorrei ringraziare tutti all’interno del club, tutti i tifosi, i miei compagni di squadra. Per me è stata un’esperienza davvero fenomenale».
Sul futuro dei bianconeri:
«Sono sicuro che un club come la Juventus tornerà su quella strada il prima possibile, perché è nel DNA del club, lo ha fatto sin dalla sua fondazione e continuerà a farlo per molti anni a venire».
LE CRITICHE E IL MERCATOSul presunto passo indietro rappresentato dal trasferimento in Turchia, Vlahovic ha risposto:
«Non presto alcuna attenzione ai commenti. Ognuno può dire e pensare quello che vuole. Il calcio è lo sport più popolare al mondo chiunque può avere un’opinione. Certo, da un certo punto di vista, chiunque può avere ragione. Ma io non ci faccio caso. Ho il mio percorso, le mie ambizioni, il mio obiettivo, e penso che l’unica cosa che conti sia come mi sento e cosa penso».
Infine, il serbo ha chiarito la situazione sul mancato rinnovo con la Juventus:
«L’unica verità è che non ho avuto alcun colloquio concreto con il club a riguardo. Non ci sono stati colloqui concreti, in cui ci siamo seduti e ne abbiamo discusso. Ho sempre cercato di fare il mio lavoro al meglio delle mie capacità, di dare il 100 per cento in campo».
Ora il suo obiettivo è chiaro: rilanciarsi con il Besiktas, tornare protagonista e dimostrare il proprio valore in una nuova realtà.







































