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Matteo Rimoldi·26 novembre 2025
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Matteo Rimoldi·26 novembre 2025
Il primo esame contro una squadra di Premier League si può considerare fallito per Lamine Yamal.
La stella del Barcellona non brilla contro il Chelsea, anzi. Lo score finale segna 3-0 e nella sfida contro Estevao - autore del raddoppio dei Blues - emerge un chiaro vincitore.
La stampa spagnola non risparmia critiche al classe 2007, i meme sui social sottolineano l’ennesima storia sfortunata postata prima della partita, e Cucurella, rivale diretto sulla fascia, domina la scena in Champions League.
Perfino Robert Sánchez, portiere del Chelsea e della Spagna, non si è risparmiato un "Se l’è messo in tasca" commentando la sfida tra i connazionali Yamal e Cucurella e poi aggiungendo un’altra stoccata, indirizzata implicitamente alla giovane stella blaugrana: "Sembrano tutti fenomeni... finché non mettono piede in Premier League".
Insomma, Yamal ha vissuto una serata da incubo. Ma se può capitare a tutti di avere una partita no, perché la sua prestazione fa più rumore rispetto alle tre sveglie prese dal Barcellona a Stamford Bridge?
La storia - ora finita - con la rapper argentina Nicky Nicole, i continui show del padre nelle live social, la polemica legata alle persone affette da nanismo durante il suo 18° compleanno, e persino la possibilità di cenare con la mamma pagando 800 euro.
La vita di Yamal, fenomeno classe 2007 del Barcellona, è esplosa nell’ultimo anno. Gol a raffica, giocate da fuoriclasse, trofei conquistati, ma anche copertine evitabili, storie rimovibili e un atteggiamento tipico di chi passa da 0 a 100 in un batter d’occhio.
Nonostante abbia solo 18 anni, Yamal è già un personaggio divisivo. C’è chi difende le sue bravate con la giustificazione della giovane età, e chi condanna l’ostentazione, insolita per gli standard blaugrana che hanno visto Messi crescere sotto il riferimento di Guardiola e dei senatori del club. La nuova stella del Barcellona è lontana dal carattere del primo Leo, anche a causa dell’assenza di una guida che sappia porre dei freni.
Tutti sembrano essere ai suoi piedi, e non sempre questo è positivo. Il pacchetto completo — famiglia, feste e visibilità mediatica — rischia di complicare la crescita di un ragazzo che può davvero battere ogni record.
Il Barcellona, però, deve tornare a essere grande anche nella gestione dei suoi giocatori, e la sensazione è che da Laporta tutto venga concesso, forse per paura di mettersi contro un patrimonio inestimabile. Perché è vero, Yamal è ancora un ragazzino, ma il suo nome non è più quello di un semplice 18enne.
📸 Justin Setterfield - 2025 Getty Images









































